Sede Consiglio regionale, gli atti dell'acquisto alla Corte dei Conti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

696

ABRUZZO. Tutti gli atti dell'acquisto del nuovo palazzo di piazza Unione a Pescara per il consiglio regionale sono stati inviati alla Corte dei Conti.
Ad inviare il faldone e a chiedere di indagare sulla regolarità della operazione è stato il consigliere Giuseppe Tagliente di Forza Italia che è stato anche l'unico ad occuparsi dei presunti lati oscuri di questo investimento immobiliare.
E dunque proprio mentre ritorna d'attualità la costruzione delle tre torri nell'area ex Camplone al'inizio della via Tiburtina come nuova sede della Regione potrebbe arrivare una nuova tegola.

«Il palazzo, acquistato con una delibera dell'Ufficio di Presidenza del 28 dicembre 2006, votata dai soli Roselli, Pisegna e Aceto» ricorda Tagliente «è costato 5milioni e 840mila Euro ma necessita di lavori radicali di ristrutturazione oltre all'acquisto di arredi, mobilio, computers e quant'altro, che porteranno il costo finale ben oltre i 7milioni di Euro. Ho deciso di chiedere l'intervento della Magistratura contabile – spiega Tagliente- perché nella delibera d'acquisto si parla di un'indagine di mercato che non risulta agli atti, mentre risulta dal primo momento una trattativa diretta con l'ente camerale pescarese, che per quanto ci dice il Codice Civile è un ente di diritto pubblico e, inoltre, perché il prezzo è stato determinato sulla base di una perizia giurata disposta nel 2002 dalla Camera di Commercio medesima meno uno sconto del 10%, gentilmente concesso dallo stesso venditore. Eppoi – conclude Tagliente – era opportuno fare questo “affare” mentre ai cittadini si chiedono sangue, sudore e lacrime?».

01/03/2007 8.54



[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=8418 ]TUTTA LA STORIA ED I DUBBI SULL'ACQUISTO[/url]