La Regione anticiperà i fondi agli agricoltori dovuti dalla Agea

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sarà la Regione ad anticipare all'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) i fondi necessari per il pagamento dei contributi delle misure E ed F (pagamenti agroambientali), previsti dal Piano di Sviluppo rurale 2000-2006. UNA AGENZIA UNICA PER LA RICERCA

ABRUZZO. Sarà la Regione ad anticipare all'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) i fondi necessari per il pagamento dei contributi delle misure E ed F (pagamenti agroambientali), previsti dal Piano di Sviluppo rurale 2000-2006.



UNA AGENZIA UNICA PER LA RICERCA

«Visto il perdurare dell'inadempienza da parte dell'Agea, con il contributo del consigliere regionale Nicola Pisegna, ho avviato un percorso che nel giro di qualche settimana dovrebbe consentire ai beneficiari di accedere ai fondi», ha annunciato l'assessore all'Agricoltura, Marco Verticelli.
«L'intervento regionale si è reso necessario a causa delle gravi difficoltà che hanno investito gli operatori del settore, dando così una risposta alle sollecitazioni delle organizzazioni professionali e delle associazioni di categoria come il Cospa».
Analoga iniziativa era stata adottata per l'erogazione dei fondi relativi alle misure A e B (investimenti), anticipando oltre 1 milione di euro del dovuto dall'Agenzia di Erogazione, proprio per soccorrere le realtà in maggiore difficoltà.
«Stiamo lavorando in maniera serrata - ha sottolineato Verticelli - affinché in tempi rapidi i contributi possano essere incassati. Nonostante si tratti di un notevole sforzo finanziario da parte della Regione, è nostra intenzione coprire totalmente il fabbisogno relativo alle misure E ed F, in modo da non lasciare alcun avente diritto escluso dall'accesso ai fondi che gli spettano».
Per quanto riguarda i ritardi sui pagamenti da parte dell'Agea, si rammenta che si tratta di «un problema nazionale e non solo abruzzese. L'Agea ha infatti debiti complessivi verso tutte le regioni italiane per circa 300 milioni di euro».

AGEA:«SOLO AGGRESSIONI GRATUITE. LE RESPONSABILITA' SONO ALTROVE»

Interviene anche il Presidente dell'Agea, Domenico Oriani, che ritiene doveroso precisare che «affermazioni del genere hanno solo idoneità ad essere iscritte nel repertorio ormai scontato delle aggressioni, delegittimazioni ed accuse che vengono sistematicamente ed a buon mercato rivolte all'Agea».
«L'Assessore, infatti», ha replicato Oriani, «dovrebbe ben sapere che i meccanismi di finanziamento dei piani di sviluppo rurale fanno capo, com'è noto, al bilancio comunitario ed al Ministero della economia. Di fronte al rifiuto del Tesoro di assicurare la copertura della maggiore spesa di 600 milioni di euro (di cui 300 a carico dello Stato membro), rispetto agli stanziamenti della programmazione 2000-2006, per avere le Regioni superato il loro ''plafond'' di spesa, l'AGEA si è adoperata presso la Comunità per consentire alle Regioni, che ne avevano fatto richiesta, di porre a carico del programma 2007-2013 gli anzidetti splafonamenti di spesa».

02/03/2007 9.37


UNA AGENZIA UNICA PER LA RICERCA

Un'Agenzia Unica per la ricerca applicata all'agroalimentare rendendo sistema l'intero settore, indicato come strategico nello sviluppo dell'agricoltura dal Piano di Sviluppo Rurale 2007 - 2013.
La proposta è stata lanciata ieri pomeriggio dall'assessore all'Agricoltura, Marco Verticelli, nel corso del convegno che si è svolto a Città Sant'Angelo, nella sede dell'Istituto Sperimentale di Elaiotecnica, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole, Guido Tampieri.
«La nostra idea di agenzia unica è finalizzata a creare un polo unico della ricerca applicata al settore agroalimentare cancellando l'attuale panorama gestionale, frammentato e scollegato al suo interno e rendendo innovativo e competitivo questo stesso settore - ha spiegato l'assessore Verticelli - la Regione una volta costituita quest'Agenzia Unica, come polo unitario della ricerca, dovrebbe dotarla non solo di un suo consiglio d'amministrazione ma anche di una sua provvista finanziaria che la renda capace di autonomia gestionale».
La messa a sistema degli organismi che in Abruzzo fanno ricerca applicata al settore agroalimentare, cioè l'Arssa, l'Istituto Sperimentale di Elaiotecnica, Cotir, Crab, Crivea, Istituto Zooprofilattico e le Facoltà di Agraria e Veterinaria dell'Università degli Studi di Teramo, secondo l'assessore «costituirà il momento essenziale di una strategia, connessa alla strategia globale del Paese, perchè questi singoli organismi escano dall'autoreferenzialità e da una presunta autosufficienza».
Al riguardo l'assessore ha auspicato che siano superati particolarismi aderendo in spirito costruttivo a questo disegno strategico. Lo stesso Verticelli ha sottolineato come prova di questo stato di cose sia stato il percorso di elaborazione del Piano di Sviluppo Rurale che però ha costituito anche un «primo abbozzo di rete tra tutte le realtà esistenti ed operanti nel settore».
Tra le carenze ravvisate finora nel settore l'assessore ha indicato anche «quella dell'incontro raramente avvenuto tra l'Abruzzo e l'Europa nel settore della ricerca».

01/03/2007 9.06