Tutti pazzi per il Twist (il bus a chiamata)

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono prevalentemente donne e anziani gli utenti che hanno usufruito del servizio di trasporto "a chiamata", finanziato dall'Unione europea e sperimentato in Abruzzo, regione capofila per le quattro regioni italiane, da giugno dello scorso anno ad oggi, nell'area della Comunità montana del Medio sangro. Nove i comuni coinvolti: Borrello, Civitaluparella, Fallo, Gamberale, Montenerodomo, Pizzoferrato, Quadri, Roio del Sangro e Rosello.
Il monitoraggio sul servizio "a chiamata" ha fatto emergere, nel periodo di riferimento, che le richieste soddisfatte sono state pari a 1.931, a fronte delle 534 pervenute, su un totale di 11. 965 chilometri.
Contestualmente era operativo il servizio a orario fisso che ha riguardato 5000 utenti, coprendo una rete di complessivi 40.448 chilometri.
I mezzi utilizzati per il servizio "a chiamata" sono bus cablati con sistemi Gps e Gprs, muniti di moderna tecnologia che ha consentito di superare difficoltà connesse alla piena copertura del territorio, favorendo una immediata collegabilità tra la centrale operativa, i mezzi di trasporti e gli stessi utenti.
Per gli utenti è bastato rivolgersi ad un numero verde per ottenere con sollecitudine una disponibilità del servizio di trasporto, senza sopportare costi aggiuntivi rispetto alla normale tariffa valida per il trasporto pubblico locale.
La sperimentazione del progetto Twist (Trasport with a social target), sviluppato nell'ambito del programma di iniziativa comunitaria Intereg IIIb Cadses, coinvolge paesi europei come l'Italia, la Germania, la Repubblica ceca e la Grecia.
Per l'Italia quattro regioni: Marche, Molise Puglia e Abruzzo, con quest'ultima capofila.
I dati della sperimentazione sono stati illustrati ieri dall'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, da Maria Antonietta Picardi, dirigente del Settore,Ercole Cauti, project manager del progetto Twist, e Roberto D'Orazio, responsabile dell'assistenza tecnica.

Ginoble ha definito il servizio "a chiamata" «intelligente e dall'alto valore sociale», giacché incide su un territorio svantaggiato geograficamente e su fasce di popolazione, soprattutto disabili e anziani, che non hanno mezzi di trasporto alternativi.
«Bisogna tener conto che ci sono comuni come Roio del Sangro, per esempio, dove si registra un indice di anzianità altissimo per ogni giovane ci sono trenta anziani. Facilitare l'accesso dalle zone svantaggiate a quelle più sviluppate, offrire opportunità di scambi commerciali, di occupazione e di assistenza sociale, ci ha spinto a sostenere questa sperimentazione».

L'assessore ha garantito che, almeno per la Comunità montana già monitorata, il servizio non sarà sospeso, pur se in chiusura di sperimentazione.
Ma l'obiettivo del progetto è quello di «essere replicabile su tutto il territorio regionale, come previsione alternativa destinata a migliorare il sistema di trasporto pubblico locale, creando un modello per aree che abbiano le caratteristiche di zone interne e con una domanda debole».

«Il servizio, come si può comprendere - ha aggiunto l'Assessore - non si basa su un criterio chilometrico ma solo su una effettiva esigenza dell'utente. L'altra caratteristica del servizio è che, offrendo la possibilità di collegamenti diretti ai maggiori centri urbani, sottrae i cittadini svantaggiati dall'isolamento, riducendo la sensazione di estraneità rispetto alla comunità».

IL CONVEGNO DI APPROFONDIMENTO

Le questioni poste dall'esame dei primi risultati delle sperimentazioni effettuate in Italia e la possibilità di replicare il modello del servizio "a chiamata", costituiscono i temi da affrontare nel corso del convegno nazionale, intitolato "Le regioni italiane del Twist: il futuro del trasporto nelle aree interne", che si svolgerà nella sala congressi dell'Aeroporto d'Abruzzo, venerdì 2 marzo. L'inizio dei lavori è previsto alle ore 9.00 con i saluti del Presidente della Saga, del Sindaco di San Giovanni Teatino e dei Presidenti delle quattro Province.
Dopo l'introduzione di Ercole Cauti, project manager del progetto Twist, e di Roberto D'Orazio, responsabile dell'assistenza tecnica, gli assessori regionali ai trasporti delle regioni italiane coinvolte dal progetto illustreranno i risultati della sperimentazione nei loro rispettivi territori.
Interverranno quindi Maria Antonietta Picardi, dirigente del Settore Trasporti, Alberto Silvani, direttore del Centro innovazione e trasferimento tecnologico dell'Università di Milano, Antonio Centi, presidente dell'Anci e Giovanni Venditti, presidente dell'Uncem. Concluderà i lavori, intorno alle 12.40, l'assessore, Tommaso Ginoble.
1/03/2007 8.51