«Il Sicora fa bene alla costa», parola di assessore Srour

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I Verdi hanno chiesto chiarezza su un investimento di 44 milioni di euro della Regione Abruzzo sulla costa, che rischia «di creare ulteriori problemi alla nostra già precaria economia turistica e della pesca e di deturpare le nostre spiagge». Ma l'assessore Mimmo Srour ieri in consiglio regionale è stato chiaro: «il progetto della Regione sta salvando la nostra costa, non la sta danneggiando». E i dubbi sul Si.co.ra approdano in Parlamento. RIPASCIMENTO: LA REGIONE E' TRANQUILLA, GLI ESPERTI NO 
«Zone come Vasto, Martinsicuro, Pescara e Montesilvano sono state salvate da questo progetto Sicora. Da una situazione emergenziale sono adesso da considerarsi a piena tranquillità e anche per gli operatori balneari ci sono tutte le condizioni per una prossima stagione estiva senza problemi».
Ne è convinto l'assessore Mimmo Srour che ieri in consiglio regionale, a risposta di una interrogazione presentata dal gruppo dei Verdi, ha fornito solo rassicurazioni.
L'assessore si è anche impegnato ad aggiornare il documento di Analisi di Rischio Morfologico della Costa abruzzese, redatto dalla Regione nel 2002, ossia in data precedente alle Raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio Europeo (2005), per una gestione della costa che sia sostenibile, integrata e partecipata.
«I lavori già iniziati», ha precisato l'Assessore, «devono invece essere portati a conclusione».
«Ce lo auguriamo caldamente», ha dichiarato Caporale, «e speriamo che la Regione tenga finalmente in debito conto le raccomandazioni dell'Unione Europea: la costa sta arretrando, i cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti e noi abruzzesi non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia e fingere che non stia accadendo nulla».

MA IL PROGETTO SICORA FINISCE IN PARLAMENTO

Ma Caporale e i suoi non sono così soddisfatti delle parole.
L'onorevole Grazia Francescato (Verdi) ha infatti presentato una interpellanza al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio.
«La Regione Abruzzo», si legge, «ha avviato una serie d'interventi all'interno del progetto Sicora» che oltre «a non risolvere il rischio esondativo ed idrogeologico, procura enormi danni ambientali e possibili pericoli per la salute pubblica, precludendo peraltro la possibilità della riconversione sostenibile ed eco-compatibile e di poter accedere alle opportunità di finanziamento previste dalla comunità europea come i progetti Emas e Life».
«E' necessario, dunque – aggiunge – provvedere alla difesa e ripristino dei duneti costieri, alla recinzione delle aree umide ed istituzione delle "Riserve Naturali Orientate" o "Aree Protette", al ripristino della vegetazione arborea di retrospiaggia finalizzata ad intrappolare la sabbia ed alla decementificazione degli alvei fluviali».
La parlamentare dei Verdi, insieme ai deputati del Sole che ride Arnold Cassola, Camillo Piazza, Tana De Zulueta, Roberto Poletti e Luana Zanella, interpella dunque il ministro per sapere «quale sia il giudizio del Governo sui fatti esposti e quali azioni il ministro intenda assumere».

28/02/2007 13.33