Regione, 1,7 milioni per la cooperazione internazionale con il terzo mondo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Consiglio Regionale ha approvato all'unanimità il Programma di attività in materia di cooperazione internazionale della Regione Abruzzo per il 2007. Vengono stanziati 1 milione e 700 mila euro per i vari progetti di cooperazione internazionale che interesseranno i Paesi più poveri del mondo.
Almeno il 60% degli interventi devono riguardare i Paesi dell'Africa Subsahariana.
Gli altri territori interessati sono il bacino sud del Mediterraneo, l'America latina, l'Asia, l'Europa centrale e orientale.
«La Regione prosegue così il suo impegno per la solidarietà e la cooperazione internazionale», ha spiegato il consigliere Ds Gianni Melilla, «nell'arco di tre anni la Regione Abruzzo ha triplicato i fondi assegnati agli aiuti per le popolazioni più povere del mondo. Questa scelta è tanto più significativa se si considera la situazione finanziaria della Regione e il quadro nazionale che ha visto negli ultimi anni il sistematico smantellamento delle risorse destinate alla cooperazione internazionale allo sviluppo. La Regione Abruzzo investe nella solidarietà e cooperazione internazionale, nella cultura della pace e dei diritti umani. Lo facciamo insieme alle Associazioni, alle Organizzazioni non governative, agli Enti locali, ai sindacati, alla Chiesa, alle comunità dei lavoratori extracomunitari residenti in Abruzzo».
Secondo il consigliere il coinvolgimento degli immigrati e delle autorità dei loro Paesi è una «innovazione originale della cooperazione abruzzese».
In Senegal, Etiopia ed Eritrea i progetti della Regione vedono protagonisti le comunità immigrate in Abruzzo. «Questa consapevolezza», ha concluso Melilla, «ci spinge a fare meglio e di più, insieme a tutte le persone, istituzioni e organizzazioni che vogliono, con noi, lavorare per la cooperazione tra i popoli».

28/02/2007 8.19