La Croce rossa nella colonna mobile di soccorso della Protezione civile

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Croce rossa regionale entrerà nella colonna mobile della Protezione civile abruzzese. E' la seconda regione italiana, dopo la Lombardia, nella quale la Croce rossa ottiene l'impegnativo incarico. Un ruolo sarà svolto dal Cri anche all'interno della sala Operativa regionale, di concerto con i responsabili Asl.
Lo ha reso noto l'assessore alla Protezione civile, Tommaso Ginoble, dopo il via libera dell'Esecutivo regionale al disegno di legge che norma la partecipazione del comitato abruzzese della Croce rossa italiana alle attività di Protezione civile.
Il disegno di legge, che dovrà ora passare al vaglio del Consiglio regionale, si compone di 6 articoli ed ha «l'obiettivo - come ha spiegato l'assessore Ginoble - di attivare un rapporto di collaborazione, con partner di qualità e dalle prestigiose tradizioni, finalizzato ad una sempre più efficace risposta dell'apparato regionale di Protezione civile, in particolare sotto l'aspetto del soccorso sanitario».
La Croce rossa regionale, articolata sul territorio in quattro comitati provinciali, sei comitati locali di Avezzano, Carsoli, Lanciano, Penne, Sulmona, Vasto, e in 47 delegazioni territoriali, nell'ambito delle specifiche competenze socio-sanitarie, oltre ad essere integrata nella colonna mobile regionale, anche se impiegata in attività di esercitazioni e di emergenze a carattere nazionale o internazionale e a partecipare alla sala Operativa regionale, fornirà il supporto cognitivo per l'implementazione dei servizi socio-sanitari, collaborando con le strutture regionali per studi di prevenzione nonché di pianificazione delle emergenze, di attività formative e addestrative.
Dal canto suo, l'Esecutivo regionale si impegna ad offrire in comodato d'uso o a donare mezzi e attrezzature nonché ad assegnare un contributo annuale.
Tutte le modalità derivanti dal disegno di legge sono rinviate in un'apposita convenzione attuativa. Soddisfatto il commissario regionale Cri, Maria Teresa Letta: «Abbiano lavorato con impegno per cogliere un risultato che aspettavamo da tempo. La Croce rossa d'Abruzzo è la seconda, dopo la Lombardia, ad entrare nella colonna mobile della Protezione civile. Ci siamo qualificati e abbastanza attrezzati per far fronte agli impegni che ci verranno richiesti. Ringraziamo l'assessore Ginoble per la fiducia che ha dimostrato nei nostri confronti».
Con identico atto, la Giunta regionale ha anche dato il via libera alla partecipazione alle attività di Protezione civile dell'Associazione Radioamatori italiani, Comitato Abruzzo.
In particolare è stato sottolineato il ruolo dell'Ari nel collegamento con le sale operative istituite negli uffici territoriali del Governo, altri enti ed istituzioni. Più diffusamente, l'Ari si occuperà di ramificare la propria rete per le finalità di Protezione civile, di offrire un supporto cognitivo per l'implementazione della rete radio regionale, di supporto formativo e addestrativo, e, infine, di supporto tecnico in caso di crisi e di emergenze di interesse della Protezione civile regionale.
28/02/2007 9.06