Sanità. Mazzocca: «In un anno il deficit è diminuito del 40%»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Nel 2006, il deficit della sanità abruzzese, certificato per 132 milioni di euro, di cui 31 coperti con le risorse del fondo accessibile esclusivamente alle Regioni che hanno presentato al Governo il piano di rientro, è diminuito del 40% rispetto all'anno precedente, in cui si era attestato sui 238 milioni di euro. Inoltre, il debito è nel limite della soglia del 7% del rapporto tra deficit e quota del fondo sanitario nazionale». Lo ha chiarito, questa mattina, a Pescara, l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca rispondendo in Consiglio regionale ad una interrogazione del consigliere Mario Amicone concernente l'indebitamento sanitario dell'anno 2005.
L'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, ha fornito i dati sull'indebitamento sanitario annunciando per domani la sottoscrizione dell'intesa con il Governo nazionale sul piano di rientro della spesa sanitaria.
Attraverso l'intesa, l'Abruzzo si doterà di 1000 milioni di euro, 700 dei quali relativi alle quote del fondo sanitario nazionale non assegnate dal 2001 al 2005 ed i restanti 300 milioni destinati dalla Finanziaria alle Regioni in posizione di svantaggio che, tuttavia, abbiano presentato il piano di rientro.
«Si tratta di un momento decisivo per la nostra Regione - ha commentato l'assessore Mazzoca - di cui quest'aula deve avere consapevolezza».
Per Mazzocca, il riequilibrio economico-finanziario della spesa sanitaria che, comunque, non pregiudicherà la qualità dei servizi sanitari ed il loro potenziamento, costituisce «il punto di rilancio complessivo dell'Abruzzo».
In questo contesto, secondo l'assessore alla Sanità, «i dati sull'andamento del debito nel 2006, diminuito del 40% rispetto all'anno precedente, sono in linea con le previsioni e, anche per gli anni 2007 e 2008, manterremo questo trend per avere, alla fine del triennio, il pareggio di bilancio». «Non possiamo sbagliare - ha sottolineato Mazzocca - anche grazie al contributo costante del tavolo di monitoraggio ma soprattutto in virtù dell'accordo con il Governo, che ci impegna a rispettare tutte le fasi di di rientro in esso previste. Resta ora - ha concluso - da dare seguito velocemente agli interventi di riforma strutturale come la rete ospedaliera, la riabilitazione, l'accreditamento definitivo e la spesa farmaceutica».

ANCI:«URGENTE APPROVARE IL PIANO SANITARIO»

Ma l'Anci oggi è tornata a chiedere l'approvazione del Piano Sanitario regionale quale strumento operativo per la soluzione dei problemi connessi alla assistenza sanitaria abruzzese.
«In particolare la questione della aziendalizzazione dell'Ospedale dell'Aquila, unitamente a quella di Chieti», scrive l'Anci, «impongono con urgenza un approfondimento nell'ambito di un tavolo di concertazione con i rappresentanti ospedalieri ed universitari che congiuntamente, mediante un percorso di forte condivisione, possano dar vita ad Aziende miste in grado di assicurare un equilibrato sviluppo dei servizi socio sanitari».
E domani il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, sottoscriverà a Roma nel Ministero dell'Economia, con il ministro, Tommaso Padoa Schioppa, ed il ministro della Salute, Livia Turco, l'accordo che regola i rapporti tra Governo e Regione Abruzzo in ordine alla spesa sanitaria, dopo la proposta di contenimento dei costi e del contestuale riassetto del sistema sanitario che l'Esecutivo regionale ha presentato al Governo nazionale, ricevendone una larga approvazione.

E' stata rimandata, invece, alla prossima seduta del Consiglio la designazione dei 12 componenti del collegio sindacale delle Asl di Teramo, Avezzano-Sulmona, Chieti, Lanciano- Vasto, Pescara e L'Aquila.
Viste le discordanze all'interno della maggioranza per conoscere i nuovi nomi si dovrà ancora attendere. Nel momento in cui verranno designati i nuovi componenti ogni azienda sanitaria avrà due componenti ciascuno.

27/02/2007 13.13