Edilizia popolare, le associazioni chiedono più alloggi e manutezione

Alessandro Biancardi

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Edilizia popolare, le associazioni chiedono più alloggi e manutezione
ABRUZZO. L'assenza di un adeguato livello di manutenzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; la congruità dei canoni attualmente pagati dagli inquilini e la carenza quantitativa e qualitativa degli alloggi. Questi alcuni degli argomenti trattati ieri mattina dall'assessore ai Lavori Pubblici Mimmo Srour in un incontro che si è tenuto all'Aquila con le associazioni dei consumatori Arco, Adiconsum, Codacons e Guardiacivica per affrontare il delicato tema dell'emergenza abitativa in Abruzzo.
I rappresentanti della categorie presenti hanno esposto la loro richiesta di partecipare al tavolo di concertazione già in essere con altre organizzazioni sindacali e dell'inquilinato in tema di riforma della legge sugli Ater.
Richiesta per la quale l'assessore Srour ha già dato piena disponibilità.
Srour si è detto «profondamente consapevole che la situazione dell'edilizia residenziale pubblica non è delle migliori sia a livello locale che nazionale».
«La Regione Abruzzo ha già dato un segnale nuovo con un programma che partirà a breve e che prevede, la costruzione di 200 alloggi di edilizia residenziale pubblica e circa 1.032 alloggi di edilizia sovvenzionata».
L'assessore ha riferito che la Regione ha istituito un fondo sociale di 250 mila euro per consentire l'erogazione di contributi in favore degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica impossibilitati a sostenere l'onere del canone ed altri 250 mila per agevolare il canone alle famiglie più bisognose: «un piccolo segnale, ma per darne di più forti è necessario modificare le leggi regionali di riferimento che sono ormai datate».
Le associazioni dei consumatori, di concerto con Srour, hanno manifestato un forte interesse, legittimato anche dai riconoscimenti di legge, a tutelare gli interessi economici diffusi di tutti i cittadini, compresi quelli che, pur avendone diritto, sono ancora in attesa dell'assegnazione di un alloggio di edilizia economica e popolare.
«A breve partirà un tavolo di concertazione» ha concluso, «in cui tutti i portatori di interesse saranno chiamati a proporre soluzioni utili per azzerare gli sprechi e creare una reale gestione di impresa che fino ad oggi non c'è stata».

23/02/2007 15.44