Obbligazioni, inchieste e sanità: la lunga giornata tra Londra e l'Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una nuova cartolarizzazione dei crediti, una nuova emissione obbligazionaria che verrà lanciata entro la prossima settimana. In totale 138 milioni di euro, con scadenza a 30 anni e ammortamento semestrale del capitale. L'operazione servirà a finanziare gli investimenti finalizzati al potenziamento di infrastrutture regionali. In pratica vengono posizionate sul mercato delle obbligazioni le previste entrate della Regione per farle fruttare. Entro marzo vi sarà la seconda puntata con una seconda grande operazione finanziaria. Questa volta l'importo della nuova cartolarizizzazione dovrebbe essere di 233 milioni di euro per un totale di 371 milioni.
E' stato questo lo scopo del viaggio a Londra di una «folta delegazione di tecnici» capeggiata dal presidente Del Turco che ieri pomeriggio ha siglato gli accordi con gli istituti bancari coinvolti nella operazione.
Un evento che arriva in un momento di fortissime tensioni politiche ed economiche e che vedono sempre sullo sfondo, ma ben presenti, le inchieste sulla Fira e quella sulla cartolarizzazione della Sanità del 2004, indagine ricominciata da qualche settimana a pieno regime e che sta passando al setaccio una vasta mole di documenti sequestrati.
Secondo alcune testimonianze, in parte ammesse anche dagli indagati, in quella occasione sarebbero stati versati soldi ai politici.
Ma quelli erano altri tempi quando ad orchestrare e guidare l'alta finanza regionale c'era Giancarlo Masciarelli, ex presidente della Fira, attualmente agli arresti domiciliari, con l'accusa, tra le altre, di presunta truffa nella operazione del 2004.
E proprio in questi giorni sarebbero stati individuati alcuni milioni, proventi dei raggiri, in alcune banche svizzere. Si tratterebbe però solo di una parte dei presunti 16 milioni di fondi pubblici sottratti. Una banca svizzera infatti avrebbe risposto alle richieste della procura di Pescara.

L'OPERAZIONE LONDINESE

Alla riunione nella city hanno partecipato il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco e una delegazione di tecnici. Obiettivo:
l'ottenimento del rinnovo annuale del programma internazionale di emissioni obbligazionarie Euro Medium Term Notes di Euro 1,25 miliardi il cui aggiornamento è stato curato, in qualità di Co-Arranger, da Banca Nazionale del Lavoro - Gruppo Bnp Paribas e Dexia Crediop.
La firma per il rinnovo del Programma è avvenuta alla presenza di Luigi Abete presidente di Bnl.
Il mandato per organizzare l'emissione dei 138 milioni di Euro è stato assegnato come Sole Bookrunner a Bnl (gruppo Bnp Paribas) e l'emissione deliberata dalla Giunta Regionale ha ricevuto il via libera del Cicr (Comitato internazionale per il credito e il risparmio).
Per l'affidamento del mandato la Regione Abruzzo ha effettuato una gara alla quale sono state invitate tutte le maggiori banche internazionali.
«L'interesse manifestato dalle banche», ha detto il presidente Del Turco, «è sintomatico del migliorato livello di fiducia riposto nelle prospettive finanziarie della Regione per le azioni di risanamento poste in essere soprattutto in campo sanitario. Questa rinnovata fiducia ha consentito alla Regione di ottenere un tasso aggiuntivo (cosiddetto spread) sul tasso di riferimento pari a 0,079% che rappresenta il più basso tasso mai ottenuto dalla Regione e uno dei tassi più bassi ottenuti dalle regioni italiane per emissioni aventi analoga struttura finanziaria».

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«L'oculatezza dell'attuale gestione finanziaria regionale - ha commentato ancora Del Turco - e la nostra capacità di elaborare e perseguire un adeguato piano di rientro dei disavanzi sanitari sono state molto apprezzate dagli istituti di credito internazionali. Tali elementi sono risultati essenziali per riconoscere l'affidabilità finanziaria della Regione e ottenere il supporto delle banche anche per future iniziative di sviluppo».
Il viaggio, fanno sapere dalla Regione, è stato anche l'occasione per tenere «importanti incontri con il mondo finanziario al fine di verificare anche il progresso della progettazione finanziaria di alcune grandi opere infrastrutturali nonché di ottenere da tutti i vertici delle banche incontrate la completa disponibilità a sostenere finanziariamente la Regione Abruzzo nell'attuazione delle scelte strategiche».

LE CLINICHE PRIVATE CONTRO MAZZOCCA

Un altro fronte finanziario-sanitario è quello molto delicato che vede una serie di cliniche private rappresentate dalla Aiop (presidente
Luigi Pierangeli) contro l'assessore Mazzocca e Vincenzo Angelini.
Secondo il quotidiano Il Messaggero la Regione starebbe pensando di querelare l'associazione per alune affermazioni, come ad esempio quella di alcuni giorni fa quando la Aiop avrebbe dichiarato che l'agire dell'assessorato starebbe ledendo gli interessi degli associati (Petruzzi per Villa Serena, Di Lorenzo per Nuova Salus e Casa di cura Di Lorenzo, Spatocco per la casa di cura Spatocco e Pierangeli).
In pratica Pierangeli accusa Mazzocca di aver legittimato la tesi della guerra tra le cliniche accreditata da Angelini e di aver «viziato il percorso amministrativo del procedimento», e di non aver tenuto conto delle indicazioni dell'associazione nella redazione del piano di riordino della rete ospedaliera.
Interessi contrapposti ma non trattati allo stesso modo secondo l'Aiop ed accuse pesanti di presunte irregolarità.
Mazzocca respinge tutto ma la guerra continua.

VILLA LETIZIA. DUE RINVII A GIUDIZIO: MARIO MAZZOCCO ED ENRICO VITTORINI

E come se non bastasse ieri è arrivata ancora una notizia dal fronte giudiziario aquilano.
Si tratta di due rinvii a giudizio e due proscioglimenti per la prima parte dell'iter giudiziario a carico di ex dirigenti della Asl dell'Aquila e del legale rappresentante della clinica privata "Villa Letizia" dell'Aquila, dopo l'inchiesta portata avanti dalle Fiamme Gialle dell'Aquila.
I presunti reati riguardavano i posti letto autorizzati ma non accreditati. Escono dall'inchiesta Lucio Gialloreti, all'epoca dei fatti direttore amministrativo della Asl dell'Aquila che era accusato di abuso d'ufficio e Giovanni Carusi, ex dirigente del settore sanità della Regione Abruzzo accusato di aver violato il decreto legislativo sui posto letto autorizzati ma non accreditati.
Sono stati invece rinviati a giudizio con l'accusa di abuso d'ufficio l'ex manager della Asl Mario Mazzocco ed Enrico Vittorini, quale legale rappresentante della clinica privata. Il processo è stato fissato al prossimo primo giugno.
Secondo l'accusa, Mazzocco in qualità di direttore generale dell'Asl dell'Aquila, e lo stesso Vittorini, in violazione della legge regionale n 37 del 2 luglio 99 (piano sanitario regionale), «intenzionalmente procuravano allo stesso Vittorini, un ingiusto vantaggio patrimoniale pari a 9 milioni e 953 mila euro.
Tutto ciò sarebbe avvenuto con le negoziazioni del 27 aprile e 11 giugno 2001, 26 giugno 2002 e 18 settembre 2003 stipulate tra Mario Mazzocco ed Enrico Vittorini, ognuno nelle rispettive qualità, di un tetto di spesa per prestazioni sanitarie erogate dalla clinica Villa Letizia da porre a carico del Servizio sanitario nazionale e dunque rimborsabili dalla Asl dell'Aquila, superiore a quello risultante dalla corretta applicazione delle norme contenute nel piano sanitario regionale per importi complessivi pari a 9 milioni, 953 mila euro.

23/02/2007 8.49

MAZZOCCA: «SPEZZARE IL PREDOMINIO DELL'OFFERTA PRIVATA»

Questa mattina durante un convegno a Pescara Mazzocca ha riassunto le principali azioni messe in atto dal Governo regionale tra le quali la legge sui criteri di appropriatezza dell'assistenza ospedaliera, il rinnovo completo del management della sanità pubblica, il progetto di legge di revisione della rete ospedaliera, la legge sugli accreditamenti definitivi delle strutture sanitarie, il piano delle prestazioni che ha visto la luce per la prima volta e «le scelte oggettive legate ai piccoli ospedali che da un lato ci consentiranno di salvarli dal ridimensionamento e dall'altro ci permetteranno di fornire risposte maggiormente adeguate alla necessità epidemiologiche del territorio. Infine», ha ribadito Mazzocca «in relazione al rapporto pubblico-privato, deve prevalere la complemetarietà per spezzare il predominio dell'offerta sulla domanda di salute».

23/02/2007 13.45