Lamberto Quarta: «Fra tre anni l’Adsl in 305 comuni abruzzesi»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1812

AGGIORNAMENTO (11.34) ABRUZZO. Finalmente l'Abruzzo sarà strappato a quella morsa di inerzia a cui è stato costretto per anni. Finalmente le aziende potranno essere messe in condizione di operare con gli stessi mezzi dei concorrenti del resto della penisola. Sono una boccata d'ossigeno, infatti, le nuove promesse del neo presidente e consigliere di amministrazione di Abruzzo Engineering, Lamberto Quarta, non propriamente un volto nuovo del panorama politico ma decisamente al suo battesimo nelle vesti insolite di tecnico ed esperto di tecnologie. CISL: «SU INNOVAZIONE E SVILUPPO GIUNTA REGIONALE STATICA»




AGGIORNAMENTO (11.34)



ABRUZZO. Finalmente l'Abruzzo sarà strappato a quella morsa di inerzia a cui è stato costretto per anni. Finalmente le aziende potranno essere messe in condizione di operare con gli stessi mezzi dei concorrenti del resto della penisola.
Sono una boccata d'ossigeno, infatti, le nuove promesse del neo presidente e consigliere di amministrazione di Abruzzo Engineering, Lamberto Quarta, non propriamente un volto nuovo del panorama politico ma decisamente al suo battesimo nelle vesti insolite di tecnico ed esperto di tecnologie.


CISL: «SU INNOVAZIONE E SVILUPPO GIUNTA REGIONALE STATICA»
Ieri durante una affollata conferenza stampa non sono mancate rassicurazioni (per la verità non nuovissime) per portare la Adsl nell'intero territorio regionale.
Si parla di un mega appalto (90 milioni di euro) che la società partecipata della Regione dovrà gestire.
A supervisionare il tutto ci sarà l'uomo imposto da Del Turco che potrà decidere godendo di una ampio spazio di autonomia.
A beneficiare di questo progetto dovrebbero essere i 305 comuni abruzzesi, molti dei quali in zone disagiate; tempo massimo di concretizzazione tre anni.
«La nostra strategia per raggiungere l'obiettivo», ha assicurato Quarta, «è mettere a sistema le cose già esistenti e raggiungere intese con società pubbliche, vedi Infratel che ha compiti assegnati dal Governo di infrastrutturazione della banda larga, e con società private, come Fastweb e Telecom che potrebbero essere interessati a offrire servizi nella rete da noi infrastrutturata».
Quarta ha sottolineato che «ricorrendo a una soluzione in-house, si realizzerà e gestirà una "infrastruttura di rete multiservizio a banda larga" in modo da superare definitivamente il gap tecnologico che divide le zone non raggiunte da servizi detti 'a larga banda' dalle metropoli o grandi centri urbani eliminando il digital divide».
«Per raggiungere l'obiettivo sarà creata una rete di telecomunicazioni basata sull'integrazione di tecnologie di comunicazione wired e wireless (fibra ottica e wimax), altamente innovative, in grado di collegare i Comuni della Regione a rischio di marginalità a uno o più Centri Servizi. Attraverso il wireless - ha proseguito il presidente ed amministratore delegato – guadagneremo l'ultimo migliò dell'utente finale sopperendo alle carenze della rete standard e ottenendo per il territorio la realizzazione di un Sistema Informativo Integrato Regionale».
Abruzzo Engineering vede come partner industriale il colosso mondiale Finmeccanica presente nel pacchetto azionario con il 30% delle azioni detenute da Selex Service Managment (la Regione ha il 60%, la Provincia dell'Aquila il 10%).
La neonata società consortile, scaturita dalla trasformazione di Collabora Engineering (al 90% controllata dalla Provincia dell'Aquila) si propone di offrire «servizi avanzati nell'ambito di E-government, sistemi di sicurezza ambientale e territoriale e Protezione Civile».
Numerose polemiche nei giorni scorsi hanno investito proprio la figura di Quarta poiché, «imposto da Del Turco», secondo il gruppo degli oppositori politici, non avrebbe i requisiti e la preparazione per svolgere adeguatamente un ruolo che pare essere molto strategico per la nostra regione.


COSI' PARLAVA DEL TURCO LO SCORSO OTTOBRE

«Sarà una società per azioni a rilevanza pubblicistica il primo esempio di collaborazione tra Regione Abruzzo e Gruppo Finmeccanica».
«L'inizio della collaborazione con Finmeccanica è motivo di orgoglio per questa regione», aveva spiegato il presidente, fautore di questa operazione.
«Questa è una intesa che permette alla regione di guardare lontano, facendo leva sull'utilizzo delle risorse sul territorio. Partiamo dalla Provincia dell'Aquila, ma l'obiettivo è coinvolgere anche le altre amministrazioni provinciali e i capoluoghi di provincia abruzzesi. Una società, è bene chiarire, che dovrà guadagnarsi fette di mercato autonomamente mettendo in campo le migliori professionalità. L'accordo di oggi con Finmeccanica - ha concluso il presidente - ci permette di guardare con maggiore ottimismo al futuro».


23/02/2007 8.53

CISL: «SU INNOVAZIONE E SVILUPPO GIUNTA REGIONALE STATICA»

E l'innovazione a che punto è in Abruzzo?
E la ricerca tante volte citata dal presidente Del Turco?
Si sta lavorando in questi giorni per mettere a punto le linee guida dello sviluppo futuro. Ma la Cisl non sembra essere molto convinta di quello che si sta facendo e accusa la giunta di «inerzia» e di idee anacronistiche (nel senso non opportune in questo periodo) come la creazione di una nuova agenzia, quella sulla Innovazione, con un nuovo presidente e qualche poltrona da occupare.
Tuttavia la Cisl considera apprezzabile il dibatto avviato in Regione attraverso la realizzazione del “Programma Regionale per l'Innovazione (PRIA)”, finanziato con fondi DOCUP 2000-2006 (Misura 2.3 Azione 2.3.2) ed ha presentato,nel contempo, una serie di ‘osservazioni' alla proposta sulle quali intende avviare un confronto serrato.
«Da una prima riflessione attorno alle linee strategiche di questa nuova politica emerge con chiarezza che lo schema su cui si sta lavorando la Giunta regionale (mentre in Consiglio sono state già depositati altri quattro progetti di legge d'iniziativa di diversi gruppi politici) traspare un'azione abbastanza statica», dice il segretario Cisl Maurizio Spina.
«L'Agenzia sull'Innovazione che s'intende realizzare», dice chiaro e tondo Spina, «pur essendo uno strumento utilizzato anche da altre Regioni, tuttavia è da sconsigliarsi per l'Abruzzo che non può permettersi di distrarre ulteriori fondi che invece debbono essere destinati alla Ricerca verso strutture di supporto . Si tratta di risorse che meglio possono essere delegate , senza oneri , a soggetti già operanti nella regione come università, enti di ricerca etc. Occorre necessariamente evitare di creare carrozzoni (piccoli o grandi) che servono più ad aumentare solamente il costo della politica regionale».
La Cisl Abruzzo ritiene inoltre utile l'istituzione di un'Unità di Valutazione Regionale (UVR) col compito di vigilare sull'attuazione del programma e di analisi dei risultati conseguiti.
«Il documento proposto dalla Giunta regionale», conclude Spina, «riserva poca attenzione al trasferimento tecnologico, rispetto alle azioni. E' importante, invece, dare molto spazio nella legge a questo argomento , data la realtà del tessuto produttivo abruzzese , caratterizzato dalle micro e piccole aziende nei settori produttivi , del commercio e dei servizi. L'indicazione emersa nel corso dell'incontro di non presentare da parte della Giunta Regionale un proprio disegno di legge su ricerca ed innovazione, da sottoporre al Consiglio , recuperando anche i disegni di legge depositati in aula da consiglieri, evidenzia una rinuncia a svolgere un ruolo non delegabile da parte dell'assessorato su un tema di importante visione strategica delle politiche economiche regionali».

23/02/2007 11.43