Trasporto pubblico locale, sindacati, «dopo promesse si passi all'azione»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Arpa, Sangritana e Gtm non possono restare così come sono. Il cambiamento deve essere profondo e solo in questo modo il trasporto locale potrebbe trovare i suoi vantaggi». La priorità del settore, secondo Cisl e Cgil, è quella di abbattere le spese dei troppi consigli di amministrazione delle società. Inoltre il confronto tra le parti sindacali e politiche «deve andare avanti», così come deve arrivare un «profondo rinnovamento per una moderna politica per il trasporto locale».

ABRUZZO. «Arpa, Sangritana e Gtm non possono restare così come sono. Il cambiamento deve essere profondo e solo in questo modo il trasporto locale potrebbe trovare i suoi vantaggi». La priorità del settore, secondo Cisl e Cgil, è quella di abbattere le spese dei troppi consigli di amministrazione delle società. Inoltre il confronto tra le parti sindacali e politiche «deve andare avanti», così come deve arrivare un «profondo rinnovamento per una moderna politica per il trasporto locale».




«E' tempo ormai di decisioni e di azioni forti », detto Maurizio Spina, segretario generale regionale della Cisl Abruzzo a margine dei lavori del Convegno sui trasporti che si è concluso nella tarda serata di ieri , «ma è tempo che il confronto di tipo concertativo Regione-Organizzazioni sindacali e Associazioni imprenditoriali possa riprendere quota e decollare».
«Ora si tratta», ha proseguito Spina, «di tradurre le buone volontà in fatti concreti a partire dalla costituzione dell'azienda unica per meglio razionalizzare il sistema del trasporto locale in Abruzzo puntando ad esaltare la qualità ed efficienza dei servizi da mettere a disposizione del cittadino-consumatore in uno scenario di diminuzione di risorse economiche pubbliche, puntando alla costituzione di un'azienda unica regionale».
«D'altra parte», è intervenuto il segretario Generale della Fit –Cisl Giovanni Luciano, «basta analizzare alcune cifre che parlano da sole:
circa cinquanta sono le aziende che svolgono i cinquanta milioni di chilometri bus che costano circa una ottantina di milioni di euro l'anno. Il nostro impegno va anche in direzione della diminuzione dei Consigli di amministrazione. Non possiamo chiedere sacrifici ai lavoratori quando poi rischiamo di trovarci di fronte a paradossi con troppi cda e in alcuni casi in società con più consiglieri che autisti.
«In un'epoca di fusioni», ha proseguito il segretario regionale, «appaiono paradossali le resistenze di coloro che vorrebbero lasciare Arpa, Sangritana e GTM nella condizione attuale così come la classe dirigente abruzzese, a vari livelli di ruoli e responsabilità, non può continuare a d ignorare che esiste anche la questione della gare. Da qui la necessità di discutere preventivamente con la Regione il bando di gara-tipo che verrà emanato per evitare rischi ai livelli occupazionali».

21/02/2007 10.22