Sanità, la giunta regionale vara le regole per l’accreditamento

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

870

ABRUZZO. Con il sistema delle quattro "A", autorizzazione alla realizzazione, autorizzazione all'esercizio, accreditamento istituzionale e accordo contrattuale, la Giunta regionale norma, dopo 11 anni di vuoto legislativo, l'intero sistema degli accreditamenti delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private. Il disegno di legge, composto di 13 articoli, è stato varato stamattina dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca.
Il provvedimento, che per l'assessore Mazzocca «aggiunge un tassello nella costruzione di un sistema di regole nel governo della sanità regionale», norma tutte le fasi dell'accreditamento, a partire da quella che prevede la realizzazione, l'ampliamento, la trasformazione e il trasferimento delle strutture sanitarie e socio sanitarie, sulla base del cosiddetto atto di fabbisogno, attraverso il quale la Giunta regionale determina le aree di insediamento prioritario di chi eroga servizi sanitari.
E' il Comune, al quale va inoltrata la domanda, a rilasciare il permesso di costruire ma anche l'autorizzazione all'esercizio di assistenza specialistica in regime ambulatoriale nei seguenti settori: specialistica medica, specialistica chirurgica, specialistica odontoiatrica, medicina di laboratorio, diagnostica per immagini, riabilitazione, recupero e rieducazione funzionale, dialisi, terapia iperbarica, consultori familiari, centri si salute mentale, trattamento delle tossicodipendenze, poliambulatori.
Il rilascio dell'autorizzazione ha durata triennale ed è subordinato al possesso di requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi che sono definiti in un apposito manuale di autorizzazione.
Sul mantenimento dei requisiti, i titolari di autorizzazione inviano, con cadenza triennale, un'autocerficazione allo stesso Comune.

Per la prima volta, la Giunta regionale procede all'accreditamento istituzionale. Il rilascio, dopo partecipazione ad un bando pubblicato semestralmente sul Bura, è subordinato al rispetto di ulteriori requisiti, orientati al miglioramento continuo della qualità dell'assistenza e definiti nel cosiddetto manuale di accreditamento. Le direttive guida per il manuale sono emanate dal Consiglio regionale.
Con l'accreditamento istituzionale la Regione predispone l'albo regionale dei potenziali fornitori di prestazioni in nome e per conto del sistema sanitario nazionale, e l'inserimento in tale albo è il prerequisito per la stipula dell'accordo contrattuale: l'atto con il quale la Regione e le Asl definiscono i soggetti accreditati, la tipologia e la qualità delle prestazioni erogabili, nonché la remunerazione a carico del servizio sanitario.
L'entrata in vigore della legge licenziata dalla Giunta regionale affronta il problema della gestione della fase di transizione verso l'accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e socio sanitarie regionali pubbliche e private.
Soddisfatto l'assessore Bernardo Mazzocca: «Colmiamo un vuoto legislativo che non ha fatto onore all'Abruzzo e regolamentiamo un sistema che relegava le strutture socio sanitarie pubbliche e private in una condizione di perenne provvisorietà. Continuiamo a costruire un sistema di regole e di certezze in un settore che incide sulla salute dei cittadini. Questo disegno di legge - ha aggiunto Mazzocca - migliorerà anche gli standard di qualità delle strutture che si candidano ad erogare le prestazioni sanitarie».
«L'entrata in vigore della legge proposta - ha concluso Mazzocca - rappresenta in questa sede la premessa normativa per l'emanazione di una serie molto articolata di deliberazioni della Giunta regionale, peraltro già in fase avanzata di elaborazione, che costruiranno i provvedimenti di concreta definizione dei tempi e dei modi nei quali si attueranno nella Regione Abruzzo gli istituti di autorizzazione e di accreditamento istituzionale».

19/02/2007 13.26