Acqua. La riforma degli enti: «entro febbraio cancellati 2 Ato»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Maggioranza ha espresso "pieno accordo" sulle linee guida di riforma degli enti d'ambito che entro febbraio sarà approvata dalla Giunta regionale. Il riordino del servizio idrico integrato, così come illustrato stamattina a Pescara, dall'assessore al ramo, Mimmo Srour, introduce, infatti, una serie di novità che «anzitutto hanno l'obiettivo di abbattere i costi della tariffa per il cittadino eliminando i costi della politica».

ABRUZZO. La Maggioranza ha espresso "pieno accordo" sulle linee guida di riforma degli enti d'ambito che entro febbraio sarà approvata dalla Giunta regionale. Il riordino del servizio idrico integrato, così come illustrato stamattina a Pescara, dall'assessore al ramo, Mimmo Srour, introduce, infatti, una serie di novità che «anzitutto hanno l'obiettivo di abbattere i costi della tariffa per il cittadino eliminando i costi della politica».


La riforma, infatti, prevede la riduzione da sei a quattro degli ambiti territoriali, uno per ciascuna provincia. La scelta, secondo l'Assessore, garantirà il rispetto della rappresentanza democratica, atteso che agli Ato partecipano obbligatoriamente gli enti locali che ricadono in quella stessa porzione di territorio e, inoltre, promuoverà una competizione tra gli stessi, tale da garantire una misurabile diversità di efficienza, che potrà essere premiata a vantaggio degli utenti.
Altro punto ritenuto qualificante è la separazione delle funzioni tra l'ente di programmazione, l'Ato appunto, e i soggetti gestori.
In ordine a quest'ultimo aspetto, la Regione, ribadendo il principio dell'acqua come bene pubblico, ravvisa la necessita di un servizio tutto pubblico (affidamento in house).
I nuovi Ato saranno presieduti da soli tre sindaci che non percepiranno nessun altro compenso aggiuntivo rispetto a quello percepito in qualità di sindaci. Per i soggetti gestori, al contrario, si garantirà una elevatissima qualità tecnico professionale del corpo dirigente, «superando ogni altra ipotesi di appartenenza». Un maggior ruolo dei sindaci, che dunque avranno pieno potere decisionale, è previsto anche nell'assemblea dei sindaci-soci. Giro di vite anche sull'organizzazione complessiva.
E' previsto, infatti,che vengano eliminate le tre società di patrimonio e i relativi consigli di amministrazione.
La proposta di riordino, inoltre, pone come imprescindibile la necessità che i controlli di efficacia e di efficienza siano garantiti con metodi scientifici: vi provvederà direttamente la Regione attraverso un'Autority e un Osservatorio, quest'ultimo aperto a tutti portatori di interesse.
«Con la nostra riforma - ha spiegato l'Assessore Srour - i cittadini potranno verificare direttamente il risultato sui costi della bolletta. Abbattendo gli sprechi e modernizzando, qualifichiamo tutto il sistema. Siamo convinti che potremo avviare sulla questione idrica una cambiamento ragguardevole. Insomma - ha concluso l'Assessore - riducendo i costi della politica miglioriamo la qualità della vita dei cittadini».
«All'assessore Srour esprimo la mia gratitudine e quella dell'intera Maggioranza per aver lavorato in questi mesi, raccogliendo molte suggestioni e combattendo molte semplificazioni, comprese le mie».
E' il commento del presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco.
«E' una prova di solidità della sua ricerca della quale desidero dargli atto», ha aggiunto.
«Ed è una prova che la Giunta continua nel suo programma di rinnovamento del metodo di governo della regione».

05/02/2007 15.27