Infrastrutture, la Regione promette 380 milioni in 7 anni

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1619

Infrastrutture, la Regione promette 380 milioni in 7 anni
ABRUZZO. In sette anni il Governo regionale conta di eliminare il divario infrastrutturale con le regioni del centro nord investendo sulle reti e la mobilità 380 milioni di euro. Il porto di Ortona, riconosciuto porto nazionale, è l'opera sulla quale il Governo regionale dichiara di «puntare». GINOBLE:«NESSUNO HA MAI PARLATO DI AEROPORTO DI ORTONA»
I fondi, parte di provenienza statale - 190 milioni di euro sono stati assegnati all'Abruzzo grazie al recente accordo sottoscritto a Roma tra il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, e il ministro alle Infrastrutture, Antonio Di Pietro - e parte derivanti dal fondo per le aree sottoutilizzate, serviranno a realizzare i seguenti interventi: completamento della Teramo-mare casello autostradale A14 di Mosciano Sant'Angelo - SS.16 (33,30 mln); SS. Fondo Valle Sangro (95 mln); Aeroporto D'Abruzzo (7,88 mln); Porto di Ortona (36,50 mln); velocizzazione/potenziamento rete ferroviaria Roma-Pescara (51,73mln).
Entro il 20 febbraio, il quadro delle opere strategiche, già condiviso con il Ministero, sarà ulteriormente integrato con nuove iniziative che, secondo l'orientamento del Governo regionale, da un lato, consolidano e completano l'esistente, dall'altro programmano uno sviluppo intermodale.
I termini dell'Accordo di programma per l'individuazione e la selezione degli interventi da inserire nel programma nazionale di attuazione «reti e mobilità», nell'ambito del Quadro strategico nazionale 2007-2013, sono stati illustrati stamattina a Pescara, nel corso di una conferenza stampa, dall'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, e dal responsabile dell'Ufficio del Presidente, Lamberto Quarta.
«Vogliamo comunicare agli abruzzesi - ha dichiarato Ginoble - che con il piano delle infrastrutture strategiche ammoderniamo il nostro sistema trasportistico ma partecipiamo anche a velocizzare ed adeguare il sistema nazionale, grazie alla centralità della nostra regione in traiettorie importanti. Inoltre, a differenza di quanto accaduto nel passato, puntiamo a completare le opere esistenti, affiancando una attenta e lungimirante programmazione, adeguata alla crescita sociale ed economica della nostra regione».

«PUNTIAMO TUTTO SUL PORTO DI ORTONA»

«Il porto di Ortona è l'intervento sul quale puntiamo, a maggior ragione dopo essere stato riconosciuto di interesse nazionale», ha precisato Lamberto Quarta, sempre molto attento al territorio ortonese e che non ha mancato di evidenziarne un ruolo da protagonista in un Mediterraneo di libero scambio.
Quarta ha ricordato che proprio al porto di Ortona sono stati già assegnati, con stanziamenti regionali, 24 milioni di euro, ai quali si aggiungono i circa 40 derivanti dall'Accordo di programma.
Il progetto di adeguamento prevede, in sintesi, la realizzazione di due moli per ampliare l'imboccatura e, contestualmente, spingere verso il mare l'ingresso, in modo tale da favorire la maggiore capienza dei fondali e il conseguente attracco dei mercantili.
«Non bisogna perdere tempo - ha incalzato - o altri vinceranno la sfida prima di noi».
Se l'intervento sulla Fondovalle Sangro incide nell'area industriale più importante d'Abruzzo, la Giunta regionale non ha dubbi sul potenziamento dell'aeroporto d'Abruzzo con sede a Pescara.

GINOBLE:«NESSUNO HA MAI PARLATO DI AEROPORTO DI ORTONA»

«Le polemiche e gli ordini del giorno sono fuori luogo - hanno ammonito Ginoble e Quarta. Nessuno ha mai parlato di un aeroporto di Ortona o, comunque, di delocalizzare l'aeroporto d'Abruzzo, sul quale continuiamo ad investire. Detto questo, nessuna persona di buon senso può pensare che, di fronte ad un consistente aumento di traffico e di voli, non si porranno problemi di inquinamento acustico, ambientale e quant'altro. Un aeroporto in un centro abitato - hanno osservato - è destinato a rimanere un aeroporto da centro abitato».
Insomma, secondo Ginoble e Quarta è «evidente che se nessuna manifestazione di volontà c'è stata ci si trova di fronte a chiacchiere di campanile».
L'incarico di advisor affidato alla Deutsche bank serve «soltanto a verificare se esistono certe condizioni», hanno spiegato.
«Sono nel caso in cui il saldo tra costi e ricavi, vantaggi e svantaggi dovesse risultare favorevole all'iniziativa intraprenderemo un percorso di concertazione con tutti gli enti locali. Per il momento è tutto prematuro. L'unico aeroporto d'Abruzzo è quello di Pescara, prova ne è il fatto che lo abbiamo inserito tra i cinque interventi strategici».
Di importanza non secondaria è la velocizzazione della rete ferroviaria Roma - Pescara.
«Non abbiamo deciso ancora in quale tratto interverremo - ha concluso Ginoble - ma va da sè che o si sceglie l'ingresso a Roma o il tratto tra Manoppello e Pescara».


AD ORTONA SI VOTA: 10 MLN DI EURO DALLA REGIONE

Fondi per oltre 10 milioni e 300 mila euro alla Provincia di Chieti (il cui presidente, Tommaso Coletti, per ora dice di candidarsi a sindaco)per i lavori di costruzione del primo lotto dell'asse di collegamento del porto di Ortona con l'autostrada A14.
La Regione li ha previsti nell'ambito del Programma triennale della viabilità di interesse regionale.
Secondo l'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, si tratta di un importante tassello che va ad aggiungersi ad altri filoni di finanziamento relativi alla stessa area portuale come i fondi CIPE, i finanziamenti PON ed i futuri fondi FAS per le aree sottoutilizzate. Una conferma della strategicità di questa infrastruttura ai fini dello sviluppo complessivo dell'intera regione.

LO SVINCOLO PER IL PORTO DI CUI SI PARLA DA DIECI ANNI

Gli interventi riguardano la realizzazione di uno svincolo a rotatoria antistante il casello autostradale, di una strada di collegamento tra il casello A14 di Ortona e la Statale 16 Adriatica oltre alla costruzione di uno svincolo a raso sulla S.S.16, all'altezza della galleria "Marrucina".
I tempi di realizzazione dell'opera, che potrà essere subito appaltata, sono fissati in 1095 giorni, esattamente tre anni.
Il progetto, che è stato interamente redatto dalle strutture della Provincia di Chieti, è già esecutivo.
Sono previste quattro tranche di finanziamento.
Il 10% immediatamente, alla presentazione di una copia del progetto, il 30% alla consegna dei lavori, il 50% al momento della esecuzione e della definitiva contabilizzazione di almeno il 40% dell'importo del finanziamento ed il restante 10% all'atto del collaudo.
Altro capitolo, ma strettamente connesso alla viabilità, è quello relativo alla linea ferroviaria. E', infatti, in via di completamento uno studio specifico del Ministero delle Infrastrutture che prevede l'arretramento del tratto ferroviario ortonese.

01/02/2007 15.11