L’Abruzzo dei parchi autorizza due nuove cave in siti protetti

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO 2 FEBBRAIO ABRUZZO. La II Commissione Consiliare regionale abruzzese ha approvato a maggioranza l’autorizzazione di due nuove cave a Pescina e a Castelvecchio Calvisio (L’Aquila), in territori compresi nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Parco Nazionale Gran Sasso e in Zone a Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Interesse Comunitario (SIC), ossia tutelati dall’Unione Europea. COSTA TEATINA: UNANIMITÀ IN COMMISSIONE  LA RISERVA DEL BORSACCHIO: «INCERTE LE SORTI DELLA RISERVA» ALLARME CAVA A LETTOMANOPPELLO - «BASTA NUOVE CAVE» - WWF:«ORMAI SIAMO AL DISASTRO AMBIENTALE»


AGGIORNAMENTO 2 FEBBRAIO


ABRUZZO. La II Commissione Consiliare regionale abruzzese ha approvato a maggioranza l'autorizzazione di due nuove cave a Pescina e a Castelvecchio Calvisio (L'Aquila), in territori compresi nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Parco Nazionale Gran Sasso e in Zone a Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Interesse Comunitario (SIC), ossia tutelati dall'Unione Europea.



COSTA TEATINA: UNANIMITÀ IN COMMISSIONE



 LA RISERVA DEL BORSACCHIO: «INCERTE LE SORTI DELLA RISERVA»



ALLARME CAVA A LETTOMANOPPELLO - «BASTA NUOVE CAVE» - WWF:«ORMAI SIAMO AL DISASTRO AMBIENTALE»


Hanno votato a favore tutti i Partiti di centro-destra (Forza Italia, An, Udc, Democrazia Cristiana), insieme a Ds, Sdi, Pdci.
Il voto contrario è stato espresso da: Walter Caporale (Verdi), Daniela Santroni (Rifondazione Comunista), Maria Rosaria La Morgia (Unione) e Annamaria Fracassi Bozzi (Margherita); assenti Udeur e Italia dei Valori.
Diventano dunque realtà le due cave che avevano già scatenato numerose polemiche nei mesi passati proprio per i problemi che ne possono derivare dal punto di vista ambientale: una cava non è esattamente quella cosa che ti aspetti mentre passeggi nel Parco nazionale d'Abruzzo.
Ma problemi potrebbero sorgere anche per eventuali ricorsi o infrazioni comminate dalla Ue.
«Riteniamo gravissimo il voto di oggi», dicono Walter Caporale (Verdi), Daniela Santroni (Rif.Comunista), «così si cancella una decisione della stessa Commissione, approvata nel mese di gennaio all'unanimità, di attendere il Piano Regionale sulle Cave, previsto dalla Legge Regionale n. 54 del 1983 (la Legge n. 15/2004 che stabiliva che, in attesa di tale Piano, fosse introdotto un Disciplinare Provvisorio, e fosse dunque realizzato un censimento sullo stato dell'arte in merito, mai realizzato».
«I cittadini abruzzesi», continuano i due consiglieri della maggioranza, «hanno il diritto di sapere che fine hanno fatto i 450.000 euro stanziati dalla finanziaria regionale per tale piano, se si decide che la Regione ne può fare a meno».
Le due nuove cave verranno realizzate in aree particolarmente pregiate, ricomprese nel Parco Nazionale d'Abruzzo (Pescina, “La Porta di accesso al Parco”), nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (Castelvecchio Calvisio), in Zone a Protezione Speciale (ZPS) e in Siti di Interesse Comunitario (SIC), modificando il Piano Regionale Paesistico e in assenza di Valutazione Sismica, parere sismico del Genio Civile, studio di compatibilità, compromessi che gli interventi comporteranno e senza prevedere l'obbligo di ripristino delle montagne e di bonifica delle stesse una volta deturpate.
«Le prospettive di una rinascita dell'Abruzzo attraverso un turismo eco-sostenibile, la valorizzazione delle nostre montagne e del nostro paesaggio», conclude Caporale, «vengono nuovamente messe a rischio da una decisione che rischia tra l'altro di essere impugnata dal Governo Nazionale e di avere ulteriori ricadute negative sui cittadini abruzzesi».


COSTA TEATINA: UNANIMITÀ IN COMMISSIONE

Approvata all'unanimità, in commissione, la proposta di legge “disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della costa teatina” che intorno al tratto ferroviario dismesso tra Ortona e Vasto individua un sistema di aree protette direttamente collegate.
Il progetto istituisce le riserve Ripari di Giobbe, Punta dell'Acquabella, Grotta delle Farfalle, Marina di Vasto unite funzionalmente attraverso l'ex tracciato ferroviario con altre riserve già esistenti.
Il testo approvato è quello che porta le firme dei consiglieri Angelo Orlando, Maria Rosaria La Morgia, Giuseppe Tagliente e dell'assessore Franco Caramanico che ha sottolineato come sia importante questo provvedimento in relazione all'avvio per la perimetrazione del Parco Nazionale della Costa Teatina.
La discussione che ha visto anche il fattivo contributo di tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione si è sviluppata con l'esplicito obiettivo di costruire uno strumento normativo efficace, operativo, immediatamente applicabile e in grado di fornire una concreta risposta ai progetti di sviluppo.
I consiglieri regionali La Morgia, Tagliente e Orlando ritengono che questo sia «il primo passo concreto verso la realizzazione di un progetto di tutela e valorizzazione, ma soprattutto di sviluppo le cui potenzialità riguardano l'intera regione». Soddisfatto anche il capogruppo dei Verdi Walter Caporale che ritiene importante «il fatto che sia stata accolta la proposta dei verdi di prevedere una fascia di protezione di 150 metri».

01/02/2007 14.46

LA RISERVA DEL BORSACCHIO: «INCERTE LE SORTI DELLA RISERVA»

La seconda Commissione consiliare regionale (Governo del Territorio) ha esaminato, alla presenza dei Sindaci di Roseto e Giulianova, il progetto di legge di Rifondazione Comunista relativo alla Riserva Naturale Regionale del Borsacchio.
La decisione al riguardo è stata rinviata alla prossima seduta perché il Comune di Roseto non era stato posto in condizione di esaminare la rappresentazione cartografica della Riserva. Dopo questo ultimo passaggio il testo giungerà in Consiglio per la definitiva approvazione.
Intanto nella seduta del 30 gennaio il Consiglio Regionale ha approvato una risoluzione, presentata dai Consiglieri Santroni e Orlando (PRC), La Morgia (Unione), Caporale (Verdi), Macera (PdCI), che impegna la Giunta a sospendere la decisione sulla Valutazione d'Impatto Ambientale (V.I.A.) del “pesante” progetto edificatorio della Bluserena S.p.a. (85.000 mq, 11.000 mq dei quali edificati) all'interno della Riserva Naturale.
La sospensione eviterà che la valutazione dell'intervento proposto dalla società privata - per il perverso effetto sospensivo di una oscura norma inserita nella L.R. 27/06 – ignori il divieto, previsto dalla legge istitutiva della Riserva, di realizzare simili interventi sino all'approvazione del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva.
«Seppur soddisfatti per la decisione presa dal Consiglio regionale di sospendere la valutazione di impatto ambientale per l'opera del Bluserena», hanno detto i consiglieri regionali, «restano ancora incerte ad oggi le sorti della riserva naturale. Per questo auspichiamo che tutte le istituzioni coinvolte (assessorato regionale, amministrazioni locali di Giulianova e Roseto e la competente commissione consiliare) collaborino fattivamente e celermente per arrivare ad una definizione della perimetrazione della riserva e che responsabilmente esprimano con chiarezza le loro posizioni».
«Nel corso dell'audizione convocata dal Presidente della 2° Commissione Verini, abbiamo potuto illustrare tutti i passi compiuti dall'Amministrazione comunale rispetto all'istituzione della Riserva naturale guidata del Borsacchio – ha spiegato il sindaco di Roseto- come l'incarico conferito al Prof. Nigro per la redazione del Piano di Assetto Naturalistico, necessario sia per la contestualizzazione della riserva che per la sua perimetrazione.
«Lo studio (P.A.N.) è stato finanziato dalla legge regionale che istituisce la riserva - ricorda l'assessore dio Roseto Frattari, anche lui presente all'audizione - e non appena riconsegnato al Comune, sarà utilizzato dall'Amministrazione per elaborare una proposta che sia coerente e che sappia rispondere alle reali potenzialità espresse dall'area presa in considerazione».
All'audizione ha preso parte anche l'Assessore all'Ambiente del Comune di Giulianova.
«È necessario che la Regione tenga nella giusta considerazione tutti i Comuni interessati all'istituzione della riserva (asta del fiume Tordino) – è il Commento di Di Bonaventura – perché solo da una corretta sinergia tra enti è possibile dare vita ad un lavoro qualitativamente migliore».
Nel corso dell'audizione i rappresentanti istituzionali di Roseto e Giulianova hanno chiesto la notifica ufficiale ai due Enti, dell'ipotesi di perimetrazione dell'area fatta dalla Regione.

02/02/2007 9.00