Energie rinnovabili, «Il 51% entro il 2015, dal 2008 multe salatissime»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Sarebbero necessari finanziamenti europei ed uno sforzo da parte di Regione e Governo nazionale per aumentare il livello di produzione di energia da fonti rinnovabili ed evitare che l'Abruzzo paghi le sanzioni stabilite dal Protocollo di Kyoto». E' quanto si è augurato l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, nel corso del secondo tavolo di concertazione voluto dall'assessore in merito al Piano regionale energetico abruzzese.

ABRUZZO. «Sarebbero necessari finanziamenti europei ed uno sforzo da parte di Regione e Governo nazionale per aumentare il livello di produzione di energia da fonti rinnovabili ed evitare che l'Abruzzo paghi le sanzioni stabilite dal Protocollo di Kyoto». E' quanto si è augurato l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, nel corso del secondo tavolo di concertazione voluto dall'assessore in merito al Piano regionale energetico abruzzese.


L'incontro si è svolto a L'Aquila nell'auditorium di Palazzo Silone è l'avvio di una concertazione «aperta a tutti» che dovrà essere completata entro giugno.
«Puntare sul rinnovabile e sull'efficienza energetica per arrivare al 51% della produzione da fonti rinnovabili entro il 2015 è quello che stabilisce il piano regionale».
«Il protocollo di Kyoto, prosegue Caramanico, parla di multe che a partire dal 2008 si aggirano attorno ai 70 milioni annui se non si rispetteranno i parametri stabiliti che stabiliscono, in Italia, la riduzione dell'emissione di gas serra del 6,5% rispetto al valore del 1990. Invece, aggiunge, si sta registrando un aumento pari al 12%. Per poter rispettare Kyoto, prosegue, dovremmo diminuire tra il 2008 ed il 2012 del 18% l'emissione inquinante in atmosfera».
Caramanico insiste, poi, sul fatto che non si tratta di una pianificazione a medio termine «bensì è necessario guardare ai prossimi venti anni; tecnicamente si punta su energia rinnovabile, che non crea l'effetto serra, e sull'efficienza energetica, ossia ridurre i consumi di energia. Nell'immediato ovviamente,continuiamo ancora a sfruttare i combustibili tradizionali, cercando di utilizzare tecnologia a più alto rendimento ed avere comunque un risparmio energetico. Mentre, continua, a medio termine, sarà utile puntare su fonti rinnovabili. L'obiettivo del Piano è arrivare ad avere nel 2015 una produzione energetica del 51% da fonti rinnovabili. Un obiettivo molto ambizioso, afferma, che pero è in linea con le politiche di una Regione che vuole caratterizzarsi a livello europeo per la tutela ambientale». Hanno partecipato al tavolo di concertazione : sindaci, associazioni di categoria, comunità montane, ordini professionali. E' stato raggiunto tra tutti i soggetti sociali ed economici la condivisione sulle proposte della Regione.
«Tutti gli interlocutori», ha concluso Caramanico, «potranno far arrivare osservazioni».

01/02/2007 8.38