Polfer:«costretti a scortare i controllori Trenitalia». Malumore tra gli agenti

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il personale Trenitalia è sotto organico e la polizia ferroviaria è costretta ad assecondare le esigenze della compagnia ferroviaria.
Succede alla stazione di Pescara dove il personale Polfer in queste ultime settimane si dedica all'attività di «body guards» dei controllori che verificano la validità di biglietti e abbonamenti ai passeggeri che scendono dal treno.
«Questo servizio», fa sapere Alessandro Rosito, segretario provinciale del sindacato autonomo di Polizia Sap «sminuisce e mortifica la figura professionale del poliziotto».
«Per regolamento ferroviario», scrive ancora Rosito nella nota ufficiale inviata dal sindacato, «i biglietti possono essere controllati sia sui treni che nelle stazioni, e la seconda ipotesi consente di far risparmiare soldi a Trenitalia».
Va peggio agli agenti di polizia: «il nostro personale costantemente sotto organico viene in maniera sistematica distolto dai suoi compiti istituzionali di controllo e tutela dell'ordine pubblico a discapito della sicurezza dei cittadini»
L'organizzazione sindacale si fa quindi portavoce di un dissenso di tutta la categoria «che non è disposta», sottolinea ancora Rosito, «a sostituire personale delle ferrovie che potrebbe tranquillamente svolgere quel servizio sui treni, anche se questo rappresenterebbe un costo per Trenitalia, che preferisce erogare multe a terra con relativo guadagno percentuale sulle stesse da parte di Fs.

27/01/2007 10.11