Protestano sindacati e precari della Regione Abruzzo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1243

PESCARA – Sindacati sul piede di guerra per evitare che i precari e i titolari di altre forme di collaborazione, operanti presso la Regione Abruzzo e i suoi enti strumentali, continuino a vivere nell’incertezza della propria condizione lavorativa. A parlarne, ieri mattina, in occasione di una conferenza stampa, Biagio Cieli, Segretario regionale Cisl e Antonio Iovito, Segretario regionale Cgil, i quali hanno convocato, per l’occasione, anche i rappresentanti dei precari e quelli degli Rsu della Regione Abruzzo.
«E' da un anno e mezzo – ha dichiarato Antonio Iovito – che chiediamo al Consiglio Regionale la regolarizzazione dei precari attraverso una riforma della struttura organizzativa. Durante questo lasso di tempo, non solo non si è giunti a nessuna svolta, ma non si è stati capaci nemmeno di elaborare un progetto serio e di giungere ad un lavoro di concertazione con le parti sociali per risolvere seriamente il problema. L'attuazione di contratti decentrati, ovvero quelli di tipo aziendale e a tempo indeterminato, – ha proseguito Iovito – riconosce le professionalità, rende più efficienti i servizi, evita consulenze e contratti di collaborazione con esterni, premia la meritocrazia e, al momento, si porrebbero in linea con la nuova legge finanziaria la quale stabilisce le varie regole per eliminare parte del precariato».
Al momento la Regione ha risposto alle richieste dei sindacati con un incontro previsto per il 6 febbraio prossimo che però non riporta sull'ordine del giorno le tematiche che stanno mettendo in agitazione le organizzazioni sindacali.
«Vogliamo – ha rilevato il segretario della Cgil – una sede per discutere, seriamente, la questione dei precari. E' incredibile pensare come, contestualmente alla problematica delle professionalità ancora da disciplinare con un contratto serio, la Giunta Regionale ha deciso di aumentare gli stipendi ai consiglieri; un modo beffardo di affrontare le problematiche che caratterizzano circa 300 lavoratori della Regione Abruzzo. A tale atteggiamento – ha spiegato Iovito – si aggiunge una politica superficiale che vede l'Ente in questione spendere denaro per l'acquisto, a Pescara, di una nuova sede regionale da destinare a sole 13 unità. Il problema dei precari – ha ironizzato il segretario della Cgil – si affronta con altri bandi per acquisire nuovi Co.Co.Co; l'ultimo, in ordine di tempo, è stato realizzato l'8 gennaio scorso».
Alle parole di Iovito sono seguite quelle degli stessi precari presenti in conferenza stampa, i quali hanno ripetuto come i loro ruoli, all'interno della Regione, sono tutti organici; indispensabili, quindi, per l'erogazione dei vari servizi. Tra questi era presenta anche Rosanna Mattoscio, responsabile Rsu Cgil la quale ha dichiarato: «Il precariato negli enti pubblici danneggia i servizi e lo stesso individuo e opportuno, quindi, intervenire il prima possibile su tale problematica altrimenti saremo costretti a scendere in strada per scioperare».

Ivan D'Alberto 27/01/2007 9.52