Lavoro: quasi 19 milioni di euro per sostenere l'occupazione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono pari a 18 milioni e 400 mila euro le risorse stanziate dalla Regione per il Piano esecutivo delle misure di sostegno all'occupazione. Destinatari dei benefici sono imprese abruzzesi, soggetti titolari di rapporti di lavoro precari, disoccupati, inoccupati, iscritti nelle liste di mobilità e cassintegrati. FABBIANI: «MENO POVERTA’ , MAGGIORI TUTELE GRAZIE AI POR»

ABRUZZO. Sono pari a 18 milioni e 400 mila euro le risorse stanziate dalla Regione per il Piano esecutivo delle misure di sostegno all'occupazione. Destinatari dei benefici sono imprese abruzzesi, soggetti titolari di rapporti di lavoro precari, disoccupati, inoccupati, iscritti nelle liste di mobilità e cassintegrati.



FABBIANI: «MENO POVERTA' , MAGGIORI TUTELE GRAZIE AI POR»

Sono tre le tipologie di bando previste. In relazione al primo intervento, rivolto alla promozione di nuove imprese e con una dotazione finanziaria di 12 milioni e 500 mila euro, le domande possono essere inoltrate dal 1 al 28 febbraio.
Il contributo, concesso a fondo perduto per investimenti nella misura del 50% del totale, non potrà essere superiore a 100 mila euro per ciascuna nuova impresa.
Il secondo bando, da 3 milioni e 400 mila euro, intende favorire la stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari e stabilisce che le domande relative potranno essere inoltrate dal 1 febbraio al 31 marzo.
Il terzo bando, che prevede risorse per 2 milioni e 500 mila euro, introduce la novità della conciliazione tra vita lavorativa e cura familiare. Le domande si potranno inviare dal 1 febbraio al 31 marzo.
Per info www.abruzzolavoro.com

FABBIANI, «SI VA VERSO LA STABILIZZAZIONE DEGLI LSU»

«Niente più proroghe. Per gli LSU, i lavoratori socialmente utili, si va verso la stabilizzazione attraverso incentivi regionali».
Lo ha assicurato, ieri mattina, a Pescara l'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, al termine della riunione della Commissione Tripartita regionale. «L'obiettivo» ha proseguito l'assessore «è quello di combattere la precarietà che, in molti casi, perdura da oltre 10 anni. A tal proposito, lunedì prossimo andrà in Giunta un provvedimento che concede ai datori di lavoro, e quindi anche alle amministrazioni locali, per un massimo di quattro mesi, un contributo a fondo perduto di 500 euro mensili per ciascun lavoratore assunto con un contratto temporaneo. Ma l'incentivo verrà assegnato solo in caso di effettiva stabilizzazione».
Qualora, infatti, il lavoratore non venga stabilizzato, il contributo dovrà essere restituito alla Regione. Resta, comunque, aperta la possibilità per questi lavoratori di accedere al programma PARI, iniziativa cofinanziata dal Ministero del Lavoro e relativa al reimpiego di lavoratori svantaggiati.
Il provvedimento che sarà sottoposto alla Giunta prevede un impegno finanziario pari a 700 mila euro e stabilisce anche la proroga per quattro mesi di incentivi, già previsti in precedenza, e rivolti sia alla stabilizzazione occupazionale (20 mila euro) che alla volontaria e definitiva fuoriuscita dalle attività socialmente utili (26 mila euro) oltre ad una maggiorazione per gli ultra cinquantenni (4 mila euro). Prima del 31 luglio scorso, gli LSU in Abruzzo erano ben 231. Dopo quella data ne sono rimasti 132, dei quali 37 sono stati stabilizzati mentre 35 hanno contratti di lavoro inferiori a 12 mesi. Tre, invece, hanno goduto di incentivi per autoimpiego. Ci sono poi 22 lavoratori ex LSU che hanno aderito al programma PARI che garantirà loro un sussidio speciale per dieci mesi.

19/01/2007 9.09

FABBIANI: «MENO POVERTA' , MAGGIORI TUTELE GRAZIE AI POR»

«Assecondare il cammino verso la competitività del sistema produttivo regionale e accrescere la coesione sociale rendendo più inclusivo il mondo del lavoro».
Questi gli obiettivi annunciati stamane dall'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, nella relazione di apertura dell'incontro con il partenariato per presentare la bozza dei Programmi Operativi Por del Fondo Sociale Europeo ed inaugurare la concertazione per il periodo 2007-2013.
«Il Fondo Sociale Europeo si pone la finalità generale di migliorare le possibilità di occupazione dei lavoratori, contribuendo all'innalzamento del tenore di vita, promuovendo occupazione, mobilità geografica e professionale dei cittadini, agevolando l'adeguamento alle trasformazioni industriali e ai mutamenti del sistema di produzione, in particolare attraverso la formazione e la riconversione professionale» ha spiegato Fabbiani.
Secondo Fabbiani, analizzando il contesto socioeconomico regionale, occorrerà quindi operare contro l'esclusione sociale e contrastando la povertà «che tende ad interessare in misura crescente il territorio regionale e ad investire nuove fasce di popolazione, anche fra coloro che partecipano attivamente al mercato del lavoro ma subiscono le conseguenze del deterioramento delle condizioni di lavoro, della perdita del potere di acquisto dei redditi e della diffusione del precariato».
La strategia che l'assessore al Lavoro intende promuovere nell'ambito dei Por sarà finalizzata all'affermazione di un mercato del lavoro regionale, efficace ed inclusivo, comprendendo anche azioni di incentivo al diritto allo studio e alla formazione, con la promozione di misure di inserimento e reinserimento lavorativo sostenibile di fasce di cittadini disagiati.
«Ulteriore elemento di criticità sui quali è possibile intervenire attraverso i Por è rappresentato dalla precarizzazione delle condizioni di lavoro - ha continuato Fabbiani - la recente diffusione, oltre la norma, di contratti di lavoro flessibili ha infatti comportato non solo il rischio di instabilità e precarizzazione dei percorsi lavorativi ma anche un deterioramento della qualità dell'occupazione, senza benefici per la competitività del sistema produttivo».
I Por dovranno quindi incidere sull'incentivazione della stabilità dei rapporti di lavoro, integrata dal rafforzamento delle competenze dei lavoratori, contrastando l'invecchiamento professionale e favorendo percorsi di professionalizzazione.

PREVENZIONE DELLA DISOCCUPAZIONE DEI LAVORATORI OVER 50

«Altro obiettivo su cui mi preme porre attenzione è quello della prevenzione della disoccupazione dei lavoratori "over 50" - ha proseguito Fabbiani - lavoratori a rischio di logoramento della propria professionalità, che spesso risultano vittime di processi di espulsione dal mercato del lavoro e che incontrano gravi difficoltà per il reinserimento occupazionale».
In questo caso i Por prevedono una strategia consistente in azioni di carattere preventivo e curativo, agendo sulle imprese per favorire l'introduzione di nuove modalità organizzative e sui lavoratori sostenendo la formazione continua.

19/01/2007 14.49