Sanità e conti, la regione non va, si mobilitano i sindacati

Alessandro Biancardi

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Sanità e conti, la regione non va, si mobilitano i sindacati
ABRUZZO. I nodi vengono al pettine. E questa volta sono molti i problemi da sbrogliare ed anche di capitale importanza per la regione. Piano ospedaliero, finanziaria e sviluppo sono i temi che rilanciano più spesso i sindacati in fermento delusi per una svolta che non c’è stata. IL DOCUMENTO DI ANCI ABRUZZO 
Per questo le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil Abruzzo, riunitesi a Pescara ieri, martedì 16 gennaio 2007, hanno deciso di aprire una fase di mobilitazione incentrata sui temi del controllo e riordino dei conti pubblici; della fiscalità locale; del risanamento del sistema sanitario regionale; della politica della salute; dello sviluppo; della politica industriale; della riorganizzazione della macchina regionale, degli enti strumentali e delle società partecipate; del riequilibrio territoriale.
I sindacati ritengono che si debba dare vita ad una stagione di riforme, politiche di settore, nuova legislazione regionale che affronti i problemi strutturali e avvii un cambiamento profondo.
Per questo hanno chiesto alla giunta regionale di ritirare la delibera sui ticket e a partire dall'incontro del 23 gennaio si confronti su modalità alternative di pareggio della spesa farmaceutica; ripensare complessivamente la propria strategia fiscale, evitando il ricorso ad ulteriori tasse e costruendo un percorso di graduale rientro dalle maggiorazioni fiscali già attivate.
Non si escludono clamorose proteste e prese di posizione.

POLO ONCOLOGICO DELL'AQUILA

E sotto la scure del riordino della sanità potrebbe essere falcidiato anche il polo oncologico. Ieri la presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, ha scritto all'assesore Bernardo Mazzocca.
«Il Centro Oncologico dell'ospedale S. Salvatore», sostiene Pezzopane, «è uno di quegli esempi di intelligenze aquilane messe a frutto. Non solo risorsa per chi sfortunatamente si trova ad aver bisogno della struttura ma anche orgoglio di un'azienda sanitaria che negli anni ha concentrato sforzi e investimenti su questa specializzazione, mentre altri sono già in cantiere. Riconosciuto come centro di eccellenza per le cure palliative, è un forte attrattore di utenza dalle altre ASL. Risultato questo a cui tende uno degli obiettivi privilegiati dalla nuova riorganizzazione ospedaliera.
Sarebbe quantomeno innaturale che questo know how venisse snobbato sulla base di disegni ragionieristici che non tengano conto dell'attuale. Difficile ripetere in altri luoghi l'incontro dei benevoli fattori che rendono il Centro Oncologico Aquilano una struttura unica e già proiettata verso una dimensione ultra-regionale».
Secondo Pezzopane la provincia «non può assistere a spoliazioni di nessun tipo, ancormeno se ingiustificate».

IDV: «SI PERDE CREDIBILITA' SE SI CEDE AI RICATTI»

«Se si accettano ultimatum dai privati, che è cosa ben diversa da una trattativa sindacale, si perde ogni credibilità nel chiedere sacrifici non solo al settore pubblico, ma soprattutto alle famiglie e alle imprese che con l'aumento delle tasse si sono fatti carico dei debiti sanitari, la cui origine va ancora del tutto chiarita». Lo ha dichiarato il coordinatore regionale dell'Italia dei Valori e componente la Commissione Sanità Alfonso Mascitelli.
«Se il riordino della rete ospedaliera privata è avvenuto con criteri proporzionali non si riesce a comprendere perché a reagire sia un solo gruppo imprenditoriale, a meno che, e mi rifiuto di crederlo, un volume abnorme di ricoveri ripetuti e impropri non alimentasse tra l'altro un esubero di personale».

«Nella mia qualità di capogruppo IdV ho chiesto un incontro urgente all'Assessore alla sanità per un approfondimento rispetto al documento di riordino della rete ospedaliera recentemente approvato», è quanto dichiara Bruno Evangelista, capogruppo dell'Italia dei Valori al Consiglio regionale d'Abruzzo. «Pur condividendo quanto riportato nel Piano, soprattutto in considerazione delle condizioni oggettive di difficoltà in cui questa maggioranza si è trovata ad operare, non può essere tuttavia sottaciuta l'urgenza di verifiche per comprenderne la reale portata e la consequenzialità tra quanto affermato nel testo e il conseguimento degli obiettivi. Tre – spiega Evangelista - saranno i punti di confronto con l'assessore, cui per altro va il merito di aver per la prima volta affrontato problematiche pregresse della sanità con la giusta determinazione e con il necessario coraggio. Al primo punto dovrà essere considerata la mancanza di automatismo tra riduzione di posti letto ed effettivo risparmio».

17/01/2007 9.03

ECCO IL DOCUMENTO DEL DIRETTIVO DI ANCI ABRUZZO SULLE POLITICHE REGIONALI

Il Direttivo di ANCI Abruzzo si è riunito all'Aquila venerdì 12 gennaio u.s. per esaminare lo stato delle politiche regionali e dei rapporti della Regione con il sistema delle Autonomie Locali. Si sono esaminate e discusse varie questioni ritenute significative per imprimere una diversa velocità per le soluzioni delle grandi questioni aperte nel contesto Abruzzese.

1) QUESTIONE SANITÀ. Si deve cambiare l'approccio sin qui portato avanti per affrontare le esigenze di riforma del sistema ed in tal senso ANCI Abruzzo indica come elemento qualificante la ricollocazione centrale dei Sindaci nei processi di trasformazione, iniziando a precisare un ben diverso ruolo dei “Comitati Ristretti” da considerare quali organi di coinvolgimento dei territori nelle scelte finali. Quindi, a tale scopo, si richiede un immediato incontro tra l'Assessore Regionale alla Sanità e gli attuali Comitati Ristretti prima di passare ad approvare qualsiasi proposta coinvolgente la sanità territoriale e le popolazioni.

2) CRISI INDUSTRIALE. Di fronte ad un panorama così preoccupante di decadenza industriale in varie parti della Regione, non ci si può più sottrarre – tra l'altro – ad affrontare in ambito di competenze della Regione, una nuova legislazione riferita ad una moderna capacità di promozione industriale attraverso una ridiscussione strutturale degli attuali strumenti di sviluppo (consorzi industriali) certamente costosi ed inadeguati..In tal senso è necessario che l'Assessore Regionale all'Industria dia un immediato segnale di dinamismo istituzionale mettendo subito in campo le necessarie azioni variamente annunciate per una nuova fase legislativa, coinvolgendo anche immediatamente il sistema delle autonomie.

3) EDILIZIA RESIDENZIALE, ATO. ANCI Abruzzo chiede nuovi indirizzi per l'edilizia residenziale pubblica capaci di individuare i Comuni abruzzesi ad effettiva alta tensione abitativa e sostenere con ben precisi programmi di finanziamento la costruzione di nuove residenze. E' del pari necessario concludere prima possibile il confronto politico in atto sugli ATO e gli Enti gestori ed in tal senso ANCI Abruzzo ricorda una propria precedente, argomentata posizione di merito non favorevole alla costituzione di un ATO unico.


4) PICCOLI COMUNI. E' urgente dare avvio legislativo ai percorsi successivi previsti dall'Assessore Regionale agli EE.LL. che già ha attivato una prima fase importante, per passare dalle linee progettuali ad un vero e proprio testo di riforma per i Piccoli Comuni contestualizzando anche il provvedimento legislativo necessario per recuperare le somme già attribuite, in sede di proposta di bilancio ai piccoli Comuni, per piccole opere pubbliche e purtroppo cancellate a dicembre dal voto finale sul bilancio in Consiglio Regionale.

5) COSTA ABRUZZESE. ANCI Abruzzo, che considera importante il lavoro sin qui svolto dall'Assessore al Turismo e dall'APTR, ritiene – tuttavia – che si debba anche mettere mano alla promozione di un unico marchio denominato: “Costiera abruzzese” cui assegnare un nuovo fattore di qualificazione ed innovazione di prodotto collegandolo al progetto di valorizzazione ambientale dell'ex tracciato ferroviario da Francavilla a San Salvo, da considerare certamente fattore unico di attrazione sull'intero versante adriatico.


6) TURISMO DELLE ECCELLENZE. E' necessario che l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, che già ha manifestato la propria piena disponibilità, sostenga ulteriormente attraverso adeguati finanziamenti la Legge Regionale 13 (Borghi) sia per soddisfare le domande-progetto già presentate ed esaminate dalla speciale Commissione che per impostare un adeguamento della stessa legge 13 che ne faccia strumento permanente di valorizzazione delle eccellenze turistico-culturali abruzzesi rilevanti nelle aree interne della Regione.

7) LEGGI IN CANTIERE. Che fine hanno fatto le proposte di nuova Legge Urbanistica Regionale e Lavori Pubblici?

8) BUONI PROPOSITI. Che fine ha fatto il proponimento, annunciato a pochi giorni dalle ultime elezioni di rimuovere la legge che blocca le candidature al Consiglio Regionale ai Sindaci e ai Presidenti delle Province?

9) NUOVO STATUTO REGIONALE. E' opportuno che la speciale Commissione, con il concorso di Comuni e Province abruzzesi, proponga prima possibile un confronto sul regolamento attuativo del Consiglio Regionale delle Autonomie, presupposto essenziale per la sua elezione e conseguente funzionamento.


10) RAPPORTI CON ANCI ABRUZZO. E' auspicabile che ogni Assessore Regionale consideri il rapporto con ANCI Abruzzo non solo come un passaggio previsto da leggi e regolamenti, ovvero al termine di processi già impostati, quanto occasioni di vero coinvolgimento del sistema delle Autonomie Locali ai processi decisionali, nello spirito del nuovo Titolo V° della Costituzione.

Il Direttivo di ANCI Abruzzo su tali punti, ma non solo, ha deciso di indire a breve una assemblea straordinaria degli Amministratori Locali.

17/01/2007 11.38