Giochi del Mediterraneo, pioggia di soldi... e tutti felici e contenti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1713

PESCARA. 250mila euro per ripianare i debiti e chiudere in pareggio i conti del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo 2009. 1 milione 450 mila euro stanziati dalla Regione per le Naiadi, struttura fondamentale per l’evento sportivo. Altri 30 milioni di euro (che si aggiungono ad altrettanti “spiccioli”) arrivano dalla Finanziaria. Dolo le liti e le discussioni infinite per mettersi d’accordo che sia arrivato finalmente il momento della pace e della serenità?
Così sembrerebbe, ma di certo da quando l'organizzazione e il portafoglio sono passati di mano (da Sabatino Aracu di Forza Italia agli esponenti dell'attuale governo nazionale di centro sinistra) una pioggia di euro sta rimpinguando le casse della manifestazione.
Se chi ci mette la faccia tira quindi un sospiro di sollievo, non svaniscono del tutto le critiche su come il tutto venga gestito.
Ma per le critiche c'è sempre tempo e in queste ore l'assessore regionale al turismo Enrico Paolini vuole godersi solo i buoni frutti: «i 250 mila euro sono l'impegno che il Governo Prodi, attraverso i sottosegretari, Enrico Letta e Giovanni Lolli, aveva chiesto alla Regione per voltare pagina ed avviare il percorso che porterà alla nascita di una Fondazione. Una richiesta alla quale abbiamo risposto tempestivamente», ha sottolineato Paolini.
«In un mese e mezzo abbiamo risolto il problema», ha aggiunto «e, come per la vicenda Naiadi, non è affatto cosa da poco visto il momento drammatico che la Regione vive a causa della situazione della sanità».
Parlando dei Giochi del Mediterraneo, Paolini ha, inoltre, fatto riferimento all'emendamento alla Finanziaria, che vede il senatore Legnini come primo firmatario e che assegna ulteriori 30 milioni di euro, oltre ai 30 milioni già previsti, all'evento sportivo internazionale che interesserà Pescara e l'Abruzzo nel 2009.
«Mi preme sottolineare», ha detto Paolini «l'atteggiamento negativo mostrato dai Parlamentari abruzzesi dell'opposizione che non hanno voluto collaborare con la maggioranza come, invece, aveva fatto il centrosinistra negli anni precedenti».

20/12/2006 17.00