Aumenta in Abruzzo il consumo di droghe

Alessandro Biancardi

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In Abruzzo c'è stato, infatti, un aumento del consumo di cannabis (29,4% contro il 19,3% del 2004) ed un incremento di quello di cocaina (5,5% contro il 4% dell'anno precedente) mentre il consumo di eroina si è sostanzialmente stabilizzato con una leggera flessione rispetto al 2004 (dall'1,2% si è passati all'1%).
Soprattutto tra i giovani si registra una scarsa percezione del rischio per il consumo di droghe leggere ma a questo, secondo Mazzzocca, si può porre rimedio attraverso il potenziamento del sistema educativo.
Sono questi i dati del report, realizzato dall'osservatorio Epidemiologico regionale sulle tossicodipendenze in collaborazione con la Istituto di Fiosiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, che la Regione è stata la prima a presentare a livello nazionale e che arriva ad appena sei mesi di distanza dalla presentazione del Rapporto 2001-2004.
Il lavoro è anche frutto dell'impegno della rete del privato sociale e dei rilevamenti delle forze di polizia.
«Non credo proprio», ha detto l'assessore Bernardo Mazzocca, «che il carcere rappresenti una risposta adeguata all'abuso di droghe leggere. Più che una problematica di repressione, si tratta di una questione di informazione e di prevenzione. Per questo, non concordo con quanti chiedono il ritiro del provvedimento del Ministro per la Salute, Livia Turco. Mi esprimo a titolo personale ma ritengo che gli interventi repressivi da parte delle forze dell'ordine debbano riguardare fenomeni gravi come lo spaccio di sostanze stupefacenti ed i traffici internazionali».

15/12/2006 15.17