Bianchi:«Unire le forze e fare sistema per essere concorrenziali»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Credere nelle potenzialità del sistema infrastrutturale e logistico regionale, per valorizzarlo ed investire». Questo l'appello lanciato ieri pomeriggio nell'auditorium "Petruzzi" alla platea degli imprenditori dell'Unione Industriali di Pescara, dall'assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi, che ha preso parte al convegno-dibattito promosso dalla stessa Unione sul tema:"Pescara: infrastrutture e logistica al centro dell'Adriatico".
Agli imprenditori l'assessore Bianchi ha ricordato che «bisogna privilegiare una logica territoriale in ambito regionale per integrare il sistema abruzzese delle infrastrutture nello scenario nazionale, europeo e globale».
Al contrario, secondo l'assessore, privilegiare una logica di scelte frammentate e parziali è sterile e penalizzante ai fini della competitività del sistema Abruzzo.
«Occorre muoversi in una logica di sistema integrato delle infrastrutture e perseguendo quest'obiettivo saranno valorizzati nel modo migliore anche gli investimenti pubblici - ha proseguito l'assessore - bisogna entrare nell'ottica di uno sviluppo dell'Abruzzo come sistema e non come semplice insieme di infrastrutture e proprio per questo il Piano regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti è documento che imprime al sistema abruzzese delle infrastrutture e della logistica una valenza europea ed extraeuropea».
Sempre a proposito del Piano regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti l'assessore ha ricordato che tale strumento indica come priorità quella del rafforzamento degli assi di comunicazione e delle vie di accesso all'Abruzzo. «E' quindi fondamentale abbandonare una logica localistica - ha concluso l'assessore alle Attività produttive - ragionando in termini strategici nazionali ed internazionali».

IL PUNTO SUI TRASPORTI

E all'incontro hanno partecipato anche i maggiori operatori nel campo del trasporto pubblico.
Si sono confrontati i rappresentanti della Saga – la società che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo –, della Strada dei Parchi spa, di Trenitalia, della stessa Unione Industriali pescarese e della Sangritana. Nel corso della tavola rotonda è stato fatto il punto sulla situazione in cui versa il comparto dei trasporti nella nostra regione, anche alla luce dell'apertura dell'interporto di Manoppello.
«C'è un costante aumento nella domanda di trasporto merci su rotaia – ha sottolineato la presidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo nel suo intervento – anche grazie alla recente normativa varata a sostegno del trasporto su ferro. La Sangritana già da tempo si è attivata per il trasporto di merci dal porto di Ortona alle zone industriali di Bussi e di Ortona. Abbiamo inoltre ricevuto richieste da parte di aziende pugliesi, per trasportare sui nostri mezzi materiali inerti dalla Puglia a Ravenna. Lo stesso discorso riguarda società che gravitano proprio sul porto di Ravenna, che sono interessate ai nostri servizi».
E in vista di queste nuove opportunità, l'azienda di trasporto regionale ha avviato le pratiche per ottenere la certificazione al trasporto di altre tipologie di merci, che verrà rilasciata entro marzo prossimo.
Puntare a trasferire su ferro la gran parte del trasporto merci che si registra in Abruzzo è una delle sfide della Di Lorenzo per il futuro della Sangritana.
«Si parla tanto di miglioramento della qualità della vita – ha aggiunto – ma continuare a pensare ad un sistema di trasporto merci basato sulla gomma, va esattamente contro questo obiettivo, perché un eccessivo traffico di mezzi pesanti sulla nostra rete stradale aumenta non solo l'inquinamento, ma anche il numero degli incidenti. E in una regione come l'Abruzzo, in cui il turismo rappresenta la prima risorsa economica, ciò non può continuare. Per invertire questa tendenza sono necessarie dunque scelte coraggiose e sostanziali, che spettano alla politica e che non possono essere più rinviate».

29/11/2006 14.26