Le Autostrade del mare passano anche per i porti abruzzesi

Alessandro Biancardi

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Le Autostrade del mare passano anche per i porti abruzzesi
ABRUZZO. Approvato il Master Plan che apre la strada per l'inserimento del sistema portuale abruzzese nel più generale progetto di valorizzazione del trasporto marittimo nel Mediterraneo.
Le potenzialità del sistema portuale abruzzese e le relative analisi sul ruolo che ogni singolo porto può assumere nel contesto di un sistema portuale integrato rappresentano gli argomenti chiave del Master Plan "Autostrade del Mare", redatto sulla base del Protocollo d'Intesa siglato, nel marzo scorso, tra Regione e Rete Autostrade Mediterranee S.p.A. (RAM).
RAM è una società costituita appositamente dal Ministero Infrastrutture e Trasporti con lo scopo di elaborare piani regionali nel quadro della politica comunitaria e nazionale, per l'ulteriore sviluppo di tale modalità di trasporto attraverso specifici interventi nelle infrastrutture, nei servizi e nella normativa.
Il porto di Vasto per le sue caratteristiche è stato individuato come terminal della RAM nell'ambito del sistema portuale regionale integrato.
La Priorità strategica in materia di infrastrutture portuali che emerge dal Master Plan Abruzzo, redatto dalla RAM e dalla Regione, sottolinea come ciò che ancora oggi penalizza la crescita dei porti abruzzesi è la promiscuità delle loro funzioni.
Da questo contesto si afferma ancora di più l'esigenza di rafforzare e valorizzare le specifiche potenzialità del sistema logistico regionale nel suo complesso.
«Si tratta di risultato di grande rilievo» ha dichiarato l'assessore Bianchi «visto che il precedente Governo aveva completamente tagliato fuori l'Abruzzo. Un'esclusione inspiegabile alla luce della grande strategicità della nostra regione nell'ambito delle rotte del Mediterraneo. Per fortuna, questa centralità è stata recuperata ed ora si possono programmare interventi sull'intero sistema portuale».
«In questo modo l'Abruzzo rafforza il proprio posizionamento su scala europea e nazionale puntando sul raccordo tra Tirreno e Adriatico e creando di fatto il Corridoio per il trasporto merci su gomma, integrando il sistema dei trasporti regionali con i grandi assi di comunicazione nazionali e internazionali», ha proseguito l'assessore Bianchi.

28/11/2006 8.58