«Un regalo ai costruttori di 8 milioni di euro a tutti i costi. Perché?»

Alessandro Biancardi

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«Un regalo ai costruttori di 8 milioni di euro a tutti i costi. Perché?»
AGGIORNAMENTO (16.22) ABRUZZO. «Perché si è voluto fare a tutti i costi un regalo alle imprese costruttrici del villaggio olimpico? Cosa c’è veramente sotto? Ritengo assolutamente inqualificabile l’atteggiamento assunto dai consiglieri del centrosinistra che hanno approvato a maggioranza la norma che di fatto, riconoscendo l’opera di interesse generale, permetterà al Comune di Chieti di esonerare le imprese costruttrici dal pagamento dei costi di costruzione previsti dalla legge». Se lo chiede il consigliere Bruno di Paolo (Dc). In tarda mattinata, invece, i consiglieri del centrosinistra smentiscono il "regalo" e la cifra che sarebbe in realtà di 1,5 milioni. L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE, I COMMENTI E LE NOSTRE INCHIESTE IL REGALO NEL DETTAGLIO
Sono le domande poste dal consigliere regionale della Dc, Bruno Di Paolo, in riferimento alla norma votata l'altro ieri e che in sostanza priva le casse del Comune di Chieti degli incassi derivanti dagli oneri di urbanizzazione. Ne avevamo parlato alcuni mesi fa in una nostra inchiesta.
«Questa sciagurata decisione priverà le già deboli casse comunali di una cifra pari a circa 8 milioni di euro», chiarisce Di Paolo, «ma nessuno del centrosinistra fornisce risposte alle nostre domande volte a far chiarezza. Anzi, dopo essersi inizialmente vergognati a seguito delle denunce mediatiche mie e dei colleghi di opposizione, forse per buttare fumo negli occhi, hanno approvato il nostro emendamento abrogativo del comma, per poi riproporlo a firma del consigliere Bosco (Ds) sotto un'altra veste. Ed ecco che, sorpresa finale, in fase di votazione è giunta l'approvazione con voto nominale anche da parte dei consiglieri residenti a Chieti, tutti fedeli alle linee guida della maggioranza ed evidentemente poco propensi al bene della città».
Ieri era stato il vicepresidente della Regione, Enrico Paolini (Ds) a parlare molto bene proprio di questa legge che prevede anche un aumento degli stanziamenti per i Giochi.
«Perché è stato imposto a qualsiasi costo un simile cappello legislativo? Cosa si nasconde realmente sotto a questo palesato disinteresse nel fare un simile favore alle imprese costruttrici? Perché dopo aver inizialmente fatto decadere il primo emendamento, riconoscendone di fatto l'inadeguatezza, lo si è poi riproposto modificandolo solo nel testo ma non nei fatti?», tutte domande a cui il consigliere Di Paolo pretende risposte, «vogliamo sapere quali sono gli interessi che giustificano un simile accanimento nell'approvazione di un comma che, alla fine di tutto, andrà come sempre a danno dei cittadini, privati di un introito così ingente che avrebbe in parte sanato le difficoltà di bilancio del capoluogo teatino. Personalmente ritengo che l'area preposta alla costruzione del Villaggio Olimpico sia fin troppo grande e il rischio che in seguito si verifichino delle speculazioni edilizie è fin troppo elevato. Per questo è necessario restare sempre vigili e pronti a denunciare eventuali misfatti».


INTERROGAZIONE PARLAMENTARE PER SOSPETTA INCOMPATIBILITA'


Ed ora che l'organico del comitato di supervisione che si è di fatto sostituito a quello organizzatore sembrano essere arrivati nuovi finanziamenti, accordo unanime sulle nuove figure da coinvolgere.
Intanto il senatore Sergio De Gregorio (del gruppo misto) ha presentato una interrogazione al governo per capire i ruoli delle diverse persone coinvolte nel nuovo organismo.
A questa interrogazione sono stati invitati a rispondere il Presidente del Consiglio dei ministri, Prodi, e il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive, Melandri.
«Nell'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo in programma a Pescara», si legge nella interrogazione, «si è creato un Comitato giuridicamente non riconosciuto denominato "Comitato di supervisione", coordinato dal sottosegretario di Stato per le politiche giovanili e le attività sportive, on. Giovanni Lolli, di cui fanno parte il Presidente ed il Vice Presidente della Regione Abruzzo, i Presidenti delle Province di Pescara e Chieti, i Sindaci di Pescara e Chieti, il Presidente del Coni ed il Presidente del Comitato organizzatore. Tale Comitato avrebbe la funzione di indirizzo e di sovrintendere a tutte le attività dei Giochi, nonostante sia legalmente inesistente. Lo stesso coordinatore avrebbe intenzione di nominare persone di sua fiducia quali amministratori, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, per l'esecuzione di tutte le attività inerenti l'organizzazione dell'evento. Tutto ciò deriva da una costante e continua delegittimazione del Presidente dei Giochi, a suo tempo regolarmente nominato, e relativo Consiglio di amministrazione».
L'interrogante chiede di sapere, allora «se la posizione di componente del Governo sia compatibile con quella di Coordinatore del Comitato di supervisione, trovandosi lo stesso nella posizione di controllore e controllato, partecipando di fatto ad ogni delibera posta in essere per la realizzazione di questo evento. Se non si ritenga, inoltre, di ricondurre la nomina degli amministratori, che non compete al Comitato di supervisione, né tanto meno al Governo, nell'alveo naturale del Consiglio di amministrazione, organo collegiale legalmente deputato ad assumere queste iniziative».

23/11/2006 9.17

IL CENTROSINISTRA: «NESSUN REGALO A NESSUNO»

«Nessun regalo ai costruttori del Villaggio Olimpico, tanto meno di una cifra così enorme, 8 milioni di euro, come ha strumentalmente sostenuto qualche consigliere di minoranza».
Sono le parole del consigliere regionale Ds Antonella Bosco che in conferenza stampa ha illustrato la legge che disciplina gli interventi e le competenze della Regione Abruzzo in relazione ai Giochi del Mediterraneo nonché del Campionato europeo di Basket femminile del 2007.
Insieme a lei gli altri consiglieri teatini, Camillo Cesarone (Sdi), Liberato Aceto (Unione) e Camillo D'Alessandro (Margherita).
Rigettate al mittente le «accuse infamanti», i consiglieri hanno spiegato come stanno veramente le cose: «la norma che riconosce il Villaggio Olimpico come un'opera di interesse generale rappresenta un atto di responsabilità di questa Giunta nei confronti del Comune di Chieti e di tutta la regione».
Nessun «regalo» dunque, ai costruttori edili, ma «sarà il Comune di Chieti a decidere se esonerare le imprese dal pagamento del contributo di costruzione, la cui somma in realtà è inferiore ad 1 milione e 500mila euro», ha dichiarato la Bosco, precisando che «non si è mai parlato di oneri di urbanizzazione, ma solo di contributo di costruzione, come prevede il Dpr 380 del Testo unico sull'Edilizia».
A dimostrazione che non si è cercato di privilegiare interessi privati, secondo i consiglieri, c'è il fatto che le strutture del Villaggio Olimpico saranno destinate per gran parte (65%) ad uso pubblico (Asl, Università, Case dello Studente, Centro congressi ecc), mentre il resto sarà riconvertito in attività residenziale.
«I sospetti dei consiglieri di minoranza sono totalmente infondati», ha affermato la Bosco, «e sono il segnale dell'irresponsabilità con la quale stanno affrontando la questione dei Giochi. L'obiettivo evidente dell'opposizione è quello di impedire la costruzione del Villaggio, e quindi lo svolgimento di un avvenimento importante per l'Abruzzo. Questo con il solo scopo di accusare la Giunta di fallimento».
I consiglieri hanno ribadito l'importanza dei Giochi e degli europei di Basket per tutto l'Abruzzo, un avvenimento che avrà un effetto propulsivo per l'economia della regione e una ricaduta in termini di visibilità.
«Chiediamo quindi alla minoranza di togliersi le bende dagli occhi – ha detto Aceto – e di iniziare a lavorare per l'interesse della regione. Finalmente l'Abruzzo sarà, dopo molti anni, al centro dell'attenzione nazionale ed internazionale. Per la città di Chieti il Villaggio rappresenta un'occasione di sviluppo, che si traduce anche in un aumento occupazionale. Con questa legge vogliamo dimostrare che esiste una buona politica, perché siamo sempre stati in buona fede».

Mara Iovannone 23/11/2006 16.22