Regione. Dopo l’assunzione di 200 Co.co.co a chiamata diretta cambiano le regole

Alessandro Biancardi

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 AGGIORNAMENTO 14.12 ABRUZZO. La Regione avrebbe assunto nei mesi scorsi 200 lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato senza alcuna procedura di evidenza pubblica. Lo sostiene il Consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Tagliente, che al consiglio regionale di ieri ha chiesto alla Giunta di far luce sulla questione. Adesso si aspettano le risposte. Ma nel frattempo le regole "del gioco" sono cambiate, come se il Governo regionale si fosse improvvisamente accorto che qualcosa non andava come sarebbe dovuto andare.

 AGGIORNAMENTO
14.12


ABRUZZO. La Regione avrebbe assunto nei mesi scorsi 200 lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato senza alcuna procedura di evidenza pubblica. Lo sostiene il Consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Tagliente, che al consiglio regionale di ieri ha chiesto alla Giunta di far luce sulla questione. Adesso si aspettano le risposte. Ma nel frattempo le regole "del gioco" sono cambiate, come se il Governo regionale si fosse improvvisamente accorto che qualcosa non andava come sarebbe dovuto andare.






«Alcune delle persone assunte», sostiene il consigliere Tagliente , «sarebbero legate da stretti vincoli di parentela con dirigenti e funzionari regionali», qualità che sarebbe valsa più di un importante curriculum o titolo di studio.

LE DELIBERE DI DIFFICILE ACCESSO (E LA TRASPARENZA?)

Difficile avere dati ufficiali su quanti siano stati i fortunati Co.co.co, praticamente impossibile leggere nero su bianco i loro cognomi anche per i consiglieri stessi che non riescono ad ottenere i documenti che comprovino i forti dubbi, ma sembra che la situazione anomala sia sotto gli occhi di tutti.
E' un film già visto ed un modo di amministrare la cosa pubblica piuttosto fastidioso.
Se ne lamentano i consiglieri di minoranza e lo denunciamo praticamente dal primo giorno della nascita di PrimaDaNoi.it. Più volte abbiamo denunciato l'assurda prassi della Regione di rendere sempre più difficile l'accesso agli atti e negare di fatto la trasparenza.
Nonostante i numerosi investimenti per creare la galassia di portali legati alla regione (molti dei quali inutili, poco frequentati e aggiornati quasi mai) la giunta regionale non è stata ancora in grado di pubblicare sul web le delibere di giunta che evidentemente devono rimanere nelle segrete stanze.
La legge impone la trasparenza e tutte le amministrazioni ormai pubblicano le delibere sui loro siti, l'Abruzzo, ancora una volta indietro, rimane forse l'unica regione in Italia a non applicare la legge.
Un comportamento fastidioso che intralcia i diritti dei cittadini (e quello dei giornalisti).

DOPO LE ASSUNZIONI DIRETTE CAMBIANO LE REGOLE

E la Regione ammette quasi le sue colpe, stilando in fretta e furia una delibera riparatrice.
Lo scorso 26 ottobre 2006, 8 giorni dopo che Tagliente aveva fatto la sua prima denuncia sulla stampa locale la Giunta regionale è corsa ai ripari: «la giunta», spiega Tagliente, «ha adottato la Deliberazione n.1171, con la quale vengono stabilite, a partire dal 2007, procedure concorsuali per l'assunzione dei lavori a termine. Tale atto», sostiene il consigliere, «configura una palese ammissione di colpa per l'assenza di procedure di evidenza pubblica nelle assunzioni fatte fin qui».
Dal nuovo anno quindi le regole cambieranno: ma siamo sicuri che ci siano ancora posti disponibili? «Altri lavoratori», continua l'esponente di Forza Italia, «potrebbero essere assunti entro il 2006, ancora in regime di totale deregolamentazione e la saturazione degli organici potrebbe rendere inutili le procedure concorsuali previste a partire dal 2007».
Tagliente ha così chiesto alla Giunta che vengano spiegate le modalità di assunzione, di sapere quanti sono i lavoratori a tempo determinato assunti, divisi per assessorato e conoscerne nomi e cognomi.

LA NUOVA DELIBERA: «TRASPARENZA E RIGORE»

Nela nuova delibera , quella del 26 ottobre 2006 si stabilisce chiaramente che dal prossimo 1° gennaio si cambierà musica.
Ma perché solo dal 2007, quando ormai potrebbe essere troppo tardi?
Lo spiega la delibera stessa che recita testualmente «al fine di evitare disservizi in settori chiave dell'Ente, si ritiene utile differire l'entrata in vigore della nuova procedura a partire dall'1 gennaio 2007».
E nel frattempo, si spiega bene anche come procedere: «in attesa dell'entrata in vigore della nuova disciplina gli incarichi di collaborazione potranno essere affidati nel rispetto della vigente deliberazione 1281 del 29 novembre 2005», ovvero quella che non stabiliva alcun concorso pubblico e si dovrà attendere un altro mese e mezzo prima che la trasparente procedura di valutazione comparativa per titoli e colloquio sforni nuovi co.co.co.
E da quel giorno potranno partecipare tutte le persone che abbiano almeno un diploma e la conoscenza di almeno una lingua straniera. Il punteggio del curriculum farà la differenza.
Ma forse nessuno potrà partecipare a questi concorsi perché gli organici sono già pieni…

22/11/2006 10.03

D'AMICO: «CONFERITI INCARICHI A 64 PERSONE»

«Alla data odierna risultano in essere 169 incarichi di collaborazione». L'assessore regionale al Bilancio, Giovanni D'Amico fornisce quindi qualche numero oggi sui collaboratori Co.co.co della Regione.
«All'inizio dell'attuale legislatura», precisa l'assessore, «risultavano già in essere 118 incarichi di collaborazione (a favore di persone delle cui amicizie e parentele può, se richiesto, essere approfondita la conoscenza). Sono stati rinnovati 105 dei suddetti incarichi, necessari al proseguimento».
I nuovi incarichi conferiti nell'attuale legislatura, quindi sarebbero "appena" 64.
«Alla data odierna», continua D'Amico, « risultano inoltre in essere circa 90 contratti di lavoro per assunzione a tempo determinato. Essi rappresentano totalmente rinnovi di contratti stipulati nella precedente legislatura, posti in essere per assicurare il proseguimento delle attività».
«Il conferimento di incarichi di collaborazione», chiarisce ancora l'assessore, «è conseguenza sia della restrizione della possibilità di effettuare assunzioni di personale (la Giunta regionale ha un vuoto di organico di oltre 300 unità), sia della necessità di poter contare con urgenza su specifiche professionalità, non presenti nell'organico della amministrazione, indispensabili per il buon funzionamento di uffici coinvolti nella realizzazione di specifici progetti».

22/11/2006 12.19

TAGLIENTE: «L'ASSESSORE NON CONVINCE… LE DATE PARLANO CHIARO»

«L'Assessore dice di aver trovato 118 incarichi già in essere e di averne rinnovati 105, per quale motivo lo ha fatto, se non era convinto delle procedure utilizzate per la loro selezione? E ancora, il Decreto Bersani che detta nuove regole in materia è del 4 luglio 2006, mentre la Giunta regionale interviene il 28 ottobre 2006, fissando peraltro le nuove procedure a partire dal 2007, avendo nel frattempo conferito 64 nuovi incarichi! Nel 2007, lo ribadisco – aggiunge Tagliente – è molto probabile che la “stalla” sia già piena, per cui i concorsi non serviranno a nessuno, tanto più che entro la fine dell'anno potrebbero essere contrattualizzate altre collaborazioni, con le stesse (non) regole. Ma che dire – conclude Tagliente – della chicca finale del comunicato di D'Amico, quando sottolinea che “gli incarichi di collaborazione sono un'attività di gestione e non di indirizzo politico, quest'ultimo soltanto di diretta competenza della Giunta regionale”…Se non è una banale lezioncina di diritto amministrativo, è una bella presa di distanza dall'operato dei suoi dirigenti, o no ? Un'ultima notazione - conclude Tagliente – va fatta sul tentativo, dal quale Del Turco attentamente rifugge, per onor del vero, degli assessori del centrosinistra di scansare le proprie responsabilità, tirando continuamente in ballo quelle di chi li ha preceduti, orbene – nota Tagliente - penso che chi ha votato centrosinistra, concedendo ai vincitori largo consenso, si aspetti che abbiano la capacità di cambiare le cose che a loro giudizio non hanno funzionato, altrimenti delle due l'una, o non è vero che le cose di prima non funzionavano o questi signori non hanno alcun vero progetto da realizzare, ma sono solo impegnati ad occupare spazi di potere».

22/11/2006 14.18



LA POCA TRASPARENZA DEL SITO DELLA REGIONE