«Abruzzesi in Uruguay con gli stessi problemi della popolazione locale»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1169

ABRUZZO. Si è conclusa la visita ufficiale in America Latina. Con la visita ufficiale in Uruguay il presidente del Cram Donato Di Matteo, ha completato il giro dei paesi dell'America Latina dove vivono sono comunità e associazioni di abruzzesi emigrati.
Di Matteo è stato accompagnato a Montevideo da Giuseppe Tagliente, componente Cram e consigliere regionale di Forza Italia, e da 'Nduccio, ormai artista ufficiale delle spedizioni estere.
In Uruguay la delegazione è stata ricevuta da Cesidio Di Battista (originario di Castiglione a Casauria), presidente dell'associazione degli abruzzesi dell'Uruguay, e da Mario Bonanni Lannutti (di Archi), componente del Cram per il piccolo stato sudamericano, dove vivono poco più di tre milioni di abitanti, di cui in gran parte di origine italiana, anche se i cittadini con passaporto sono meno di centomila.
Intenso il programma della due giorni uruguaiana di Di Matteo che ha voluto incontrare le autorità e istituzioni utili agli obiettivi che l'organismo si sta prefiggendo per aiutare e risolvere i problemi della comunità abruzzese in America Latina, dove cattiva assistenza socio-sanitaria e redditi troppo bassi, soprattutto per pensionati, sono comuni a tutti i Paesi e colpiscono anche una parte della comunità italiana, anziani e malati soprattutto.
Nel primo giorno Di Matteo e Tagliente hanno incontrato il locale Comites (Comitato italiani all'estero), presieduto dall'abruzzese Armando Pizzuti.
Pala ha parlato a Di Matteo e Tagliente dell'enorme richiesta di ottenimento della cittadinanza italiana a cui hanno diritto per legge tutti i discendenti in linea diretta degli italiani emigrati, anche se pronipoti di quarta o quinta generazione. A richiedere il passaporto italiano sono sia i giovani, per avere opportunità di lavoro in Europa, sia gli anziani, per poter rientrare in Italia e godere di quelle protezioni sociali che in America latina, Uruguauy compreso, non ci sono o sono scadenti.
«Nelle sede dell'Associazione abruzzese», spiega la delegazione Cram, «prima della bella cena abbiamo assistito ad uno spettacolo con un gruppo folkloristico uruguaiano e all'esibizione del giovane violinista Aldo Cicchini (la sua famiglia è originaria di Cupello), abbiamo poi incontrato Renato Palermo, rappresentante dell'Inca-Cgil e componente del Comites e Cgie, l'abruzzese Nazario Esposito, responsabile dell'Unops-Onu in Uruguay, per valutare il progetto del Centro di assistenza sanitaria per pensionati uruguaiani che la Spi-Cgil sta realizzando a Montevideo con finanziamenti della Cooperazione internazionale della Regione Abruzzo».
L'incontro è stato sollecitato dall'associazione abruzzese in Uruguay che si era lamentata con Di Matteo per non essere stata informata e coinvolta nel progetto.
«Siamo rimasti delusi - ha detto Di Battista - del fatto di aver appreso da un articolo di giornale locale e non dalla Spi o dalla nostra Regione, che l'Abruzzo stava finanziando questo progetto, ben sapendo che anche i nostri corregionali pensionati in Uruguay sono in difficoltà».
Dopo il tour nel grande istituto immerso nel verde e ben attrezzato anche a livello sportivo, la delegazione abruzzese ha assistito nel teatro della Scuola all'esibizione di alcuni alunni della Primaria con tipici tamburi uruguaiani.
Sono seguiti incontri con il ministro del Turismo uruguiano Hector Lescano e, al Parlamento, con i deputati delle Commissioni Turismo e Sanità, per verificare la possibilità di un interscambio turistico fra l'Abruzzo e l'Uruguay, e in che modo le proposte di assistenza socio-sanitaria per i nostri corregionali possono essere integrate, supportate, dal sistema sanitario pubblico uruguaiano, attualmente in corso di riforma dal nuovo Governo di centro-sinistra del Paese.
In serata, la visita in Uruguay si è conclusa con l'esibizione di 'Nduccio alla sala concerti del Radisson Hotel, alla presenza, fra gli altri, dell'ambasciatore d'Italia Guido Scalici e del direttore dell'Istituto italiano di cultura Angelo Manenti.
«Una visita molto positiva - ha detto il presidente degli abruzzesi Di Battista, in cui la collettività abruzzese di Montevideo ha potuto constatare che Di Matteo ha finalmente dimostrato, con fatti e parole concrete, essere il rappresentante della Regione Abruzzo di cui gli emigrati hanno bisogno».
18/11/2006 10.35