Domani, International Students Day of Action in tutta la regione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Anche in Abruzzo gli studenti scenderanno in piazza il 17 novembre, aderendo alla giornata di mobilitazione studentesca mondiale indetta dall'assemblea studentesca mondiale al Social Forum di Bombay del 2004.
Si scenderà in piazza nei quattro capoluoghi e nelle maggiori città della Regione con una piattaforma unitaria sottoscritta da Unione degli Studenti, Studenti di Sinistra, Sinistra Giovanile, Giovani Comunisti.
Migliaia di studenti in tutto il mondo si mobiliteranno perché siano riconosciuti i diritti degli studenti, perché sia garantito a tutti nel mondo il diritto all'istruzione, perché l'istruzione resti un bene pubblico e non venga privatizzato.

«Il 17 novembre del 1939», ricordano i giovani dei movimenti studenteschi, «giovani cecoslovacchi che si opponevano alla guerra furono arrestati e uccisi dai nazisti. Lo stesso giorno nel 1973 studenti greci furono massacrati dai carri armati del regime di Atene nel '73. Ed è infine il giorno in cui, ancora in Cecoslovacchia, il regime comunista represse duramente gli studenti che si opponevano al regime.
L'assemblea mondiale di Bombay ha deciso di ripristinare questa data della memoria e di renderla un momento importante di mobilitazione studentesca, successivamente riconfermata da tutti i social forum europei e mondiali fino a quello di Atene».:

Anche in Italia è stata lanciata una grande mobilitazione studentesca in tutti i capoluoghi di provincia. La manifestazione mondiale del 17 novembre sarà caratterizzata da numerose iniziative: cortei, dibattiti, concerti in tutto il paese per ricordare che il sapere non è un bene mercificabile ma un diritto da garantire universalmente a tutti, presupposto fondamentale per l'emancipazione degli individui e lo sviluppo dell'intera società.
«Vogliamo che il 17 Novembre», ribadiscono gli organizzatori, «sia per gli studenti quello che rappresenta in tutto il mondo il 1 Maggio per i lavoratori: sarà anche l'occasione che gli studenti italiani avranno per ricordare al governo in carica che è arrivata l'ora di una vera svolta, che la finanziaria 2007 non ci soddisfa, le politiche sociali per gli studenti sono ancora inesistenti, il diritto allo studio in molte aree del paese sembra un obiettivo irraggiungibile»

LE RICHIESTE DEGLI STUDENTI

Tra le principali l'istituzione di una legge quadro nazionale sul diritto allo studio, più fondi per la scuola pubblica, più fondi per l'edilizia scolastica, più fondi per la progettualità e la partecipazione studentesca. Inoltre gli studenti chiedono una nuova legge degli organi collegiali dove sia garantita reale partecipazione nelle scuole della componente studentesca, una scuola più inclusiva e garantire l'obbligo scolastico fino a 18 anni, uno statuto per le studentesse e gli studenti in stage.

16/11/2006 10.48