Cram, abruzzesi e molisani si dividono

Alessandro Biancardi

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SANTIAGO DEL CILE. La decisione è arrivata per evitare che «la rappresentatività possa andare in mani molisane nel caso le associazioni esprimano una presidenza non abruzzese»
A 30 anni dalla divisione amministrativa delle Regioni Abruzzo e Molise, nessuna delle attuali associazioni di emigrati abruzzesi-molisane si sono volute mai separare.
Una questione che Di Matteo ha affrontato al Cram di Santiago del Cile appena concluso per evitare che «la rappresentatività nel Cram possa andare in mani molisane nel caso le associazioni esprimano una presidenza non abruzzese, così come i contributi per iniziative culturali e socio-sanitari che l'Abruzzo stanzia per i propri corregionali in Italia e all'estero vadano a vantaggio anche dei molisani, «ben sapendo – ha ricordato Di Matteo – che le politiche delle due regioni a favore degli emigrati non vanno di pari passo».
Inoltre Di Matteo ha puntato l'attenzione sul nuovo portale Cram «uno strumento d'informazione e di collegamento telematico fra le varie associazioni nel mondo che non sono solo utenti passivi del sito ma veri e propri corrispondenti della redazione, con contributi fotografici e video per un portale che è anche tg-web».
Ottime idee che dovranno tuttavia essere concretizzate nei prossimi mesi.
Intanto il sito (www.storiediemigrazione.com) inaugurato meno di un mese fa è stato sostituito dal nuovo www.abruzzesinelmondo.regione.abruzzo.it .
E' difficile comprendere tanta foga nell'aggiornare siti peraltro poco visitati e noti tanto più se i nuovi prodotti non sono pienamente fruibili con tutti i tipi di browser.
Di Matteo sta lavorando da mesi per stimolare la continua partecipazione delle associazioni di abruzzesi nei nuovi paesi di emigrazione. In questi senso il Presidente Cram ha chiesto da mesi la collaborazione ai consolati, camere di commercio estere, Comites.
Oltre a quella della separazione fra abruzzesi e molisani, ampia e vivace discussione c'è stata per la richiesta di Di Matteo - anche in previsione delle associazioni nei nuovi paesi di emigrazione, che avranno diritto di rappresentanza nel Cram - di ridurre il numero dei componenti Cram in
rappresentanza dei sindacati, patronati, associazioni ed enti che operano in Italia.
« Il Cram (che ha poteri consultivi)», spiegano gli organizzatori presenti alla riunione, «non ha raggiunto l'unanimità su questa modifica alla legge 47, soprattutto per la contrarietà di Enzo Ilario (Ugl) e Tonino D'Orazio (Cgil) che non hanno voluto accettare l'ipotesi di ridurre a uno il numero dell'attuale doppia rappresentanza dei patronati-sindacati (tipo Inca e Cgil che hanno due consiglieri Cram)».
La comunità abruzzese oggi e domani sarà in Uruguay per una visita ufficiale. Parteciperà anche il popolare comico 'Nduccio, che si esibisce anche a Montevideo
il 14, dopo il suo primo show all'Istituto italiano di Cultura di Santiago del
Cile e quello di Buenos Aires del 13 novembre.

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