Per la sanità abruzzese 2.088 milioni di euro

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sarà di 2 miliardi e 88 milioni di euro la somma assegnata all'Abruzzo per finanziare il fabbisogno sanitario 2007. E' quanto deciso dalla Conferenza dei presidenti delle regioni dopo una estenuante maratona conclusasi solo alle 2.30 della scorsa notte.
I presidenti delle regioni hanno trovato l'unanimità sul riparto del Fondo sanitario nazionale che prevedeva una capacità di impegno di spesa di circa 96 miliardi di euro.
Per l'Abruzzo la somma prevista per il 2007 fa segnare un saldo positivo rispetto al 2006 di partenza di 84 milioni per arrivare ad oltre 100 milioni di euro.
Un risultato che in termini percentuali si traduce in un + 5,39%, che trova conferma anche dal buon andamento atteso da un altro fondo di 2 miliardi di euro il cui stanziamento per l'Abruzzo ammonta a 45 milioni di euro. Anche per questo fondo supplementare, rispetto all'anno precedente, c'è stato un incremento di 13 milioni di euro.
«Si tratta senza dubbio di un risultato positivo - ha detto il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, che con l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, ha partecipato fino alla fine alla riunione di Roma - frutto di un intenso lavoro che conferma la capacità politica di questo governo regionale di saper dialogare con le altre regioni. Quegli oltre 100 milioni di euro in più rispetto al 2006 stanno a confermare il ritrovato ruolo politico della Regione Abruzzo in ambito nazionale e ci spingono a fare una sanità migliore. Siamo una delle poche regioni a segnare un saldo positivo pur non avendo fatto registrare un consistente incremento della popolazione, criterio principale dal quale la Conferenza è partita per assegnare le risorse del Fondo. Dal punto di vista politico - ha proseguito il presidente della Regione - il successo ottenuto nella ripartizione del Fondo potrebbe avere riflessi positivi anche sulle valutazioni delle agenzie di rating sull'affidabilità finanziaria della Regione Abruzzo».
La proposta di riparto votata la scorsa notte dai presidenti delle Regioni sarà inviata al ministro della Salute, Livia Turco, per la ratifica finale da parte del Governo.

UN PATTO PER LA SALUTE CON I SINDACATI

La stipula di un Patto regionale per la Salute con i sindacati di valenza triennale. E' la decisione scaturita al termine del confronto tra le segreterie regionali delle organizzazione sindacali CGIL, CISL, UIL ed UGL e l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, che si è sviluppato, questa mattina, a Pescara, nella sede dell'assessorato.
«Data la possibilità di programmare risorse certe del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) per i prossimi tre anni, come da Disegno di legge finanziaria» ha commentato Mazzocca «si sono creati i presupposti per la stesura di un documento che accolga le istanze maggiormente avvertite dai cittadini abruzzesi».
Nel dettaglio, sono stati tre i punti sul tavolo di discussione: la revisione della rete ospedaliera, con particolare riferimento al numero dei posti letto, la proposta di legge regionale in materia di autorizzazione, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private ed infine il programma operativo di riorganizzazione e riqualificazione del sevizio sanitario regionale.
In sostanza, un piano di rientro collegato alla ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale.
Argomenti per i quali ci sarà bisogno di ulteriori approfondimenti e, a tal proposito, l'assessore Mazzocca ha concordato un nuovo incontro con le organizzazioni sindacali per mercoledì 22, sempre a Pescara.

10/11/2006 14.09