Pareri a confronto sulla ripresa. "L’Abruzzo riparte"… ma dove va?

Alessandro Biancardi

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«Quello che vivremo a breve sarà un momento di rinascita per tutta l'imprenditoria abruzzese. Ciò che rilevo con maggior piacere è il ritorno alla fiducia. Le criticità, soprattutto per quel che riguarda i giovani e le donne, inutile negarlo, ci sono, ma quello sconcerto evidenziato nei mesi passati, nei settori produttivi, sembra ormai superato».
Ottimismo a palate nell'intervento dell'assessore regionale alle Attività produttive, Valentina Bianchi, alla presentazione, stamane nella sede aquilana di Confindustria, dell'indagine semestrale sull'industria abruzzese, relativa alla prima metà del 2006.

«Da un anno a questa parte - ha aggiunto la Bianchi, sostenendo gli indirizzi della Regione - le crisi, pur continuando ad esserci, vengono affrontate su piani di chiarezza ed organicità. Positiva, ad esempio, si è rivelata l'azione dell'amministrazione regionale volta all'applicazione di determinati ammortizzatori sociali. Come positiva è risultata la scelta di privilegiare le eccellenze locali».
A quanti, nel corso dell'incontro, sollecitavano più investimenti per le piccole e medie imprese, l'assessore ha eloquentemente risposto che, «al momento, prioritario, è recuperare la sia pur minima somma a sostegno delle infrastrutture, potenziando l'esistente. Solo dopo aver protetto e potenziato le vie di comunicazione, che pure abbiamo - ha sottolineato -, possiamo permetterci di alzare e vendere la nostra credibilità».
In proposito, Bianchi, ha affermato di essere in una botte di ferro, «potendo contare su un presidente della Regione con la schiena dritta» qual sarebbe Del Turco.
L'assessore alle Attività produttive, si è, quindi, soffermata sull'importanza di una Cabina per l'internazionalizzazione, sulla necessità di aggregazione delle realtà produttive e di collaborazioni con altre regioni (vedi Lombardia con la quale abbiamo in comune l'Istituto "Mario Negri" e la Dompé), nonchè sull'urgenza di grandi cambiamenti per Consorzi e Distretti.
Prima della Bianchi, erano intervenuti il presidente di Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo, il presidente di Ance Abruzzo, Giuseppe Cingoli, il direttore di Confindustria Abruzzo, Giuseppe D'Amico, il vice direttore generale della Banca delle Marche, Claudio Dell'Aquila, e l'economista, Pino Mauro. All'unisono, i relatori, commentando l'indagine semestrale di Confindustria, hanno rimarcato il trend positivo dell'economia abruzzese, in lenta ma graduale ripresa.
Il professor Mauro, in particolare, ha spiegato che «la regione ha risentito moltissimo dell'uscita dall'Obiettivo 1; che ha sviluppato un sistema duale (piccolissime imprese contrapposte a grandi realtà); che opera come una regione aperta» ed ha invitato a «lavorare per un capitalismo del territorio».
Il prossimo 29 novembre, a palazzo Centi, i vertici regionali di Confindustria avranno un confronto pubblico con il presidente della Giunta, Ottaviano Del Turco, e con i suoi assessori.
Annunciata anche, per il 4 dicembre, la visita del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, in Abruzzo, in occasione del simposio regionale della categoria.

Più critico ma per altre ragioni il consigliere dell'Udc Mario Amicone.
«L'Abruzzo riparte, dice Del Turco, in un manifesto ma senza dire per dove, con quale marcia e da dove. Forse», dichiara Mario Amicone «dalla cabina di regia quale strumento di programmazione politica per i problemi dell'acqua, dei fondi CIPE, della Sanità, di Abruzzo Engineering, Parco Scientifico e Tecnologico per i quali c'è la confessione implicita di un anno e mezzo di paralisi e di blocco totale dell'attività regionale da cui ora annuncia di voler ripartire.
Un fatto è certo», continua Amicone, che ne chiede contezza al Presidente della Giunta in una dettagliata interrogazione, «da quando è stata istituita la “Cabina di Regia” sono aumentate le divergenze nell'ambito della maggioranza ed è iniziata la propaganda personale dello stesso Presidente e del suo partito senza sapere chi paga. Infatti Lamberto Quarta tiene conferenze stampa per problemi Istituzionali con il manifesto del Partito della “Rosa nel Pugno”; si fa pubblicità a pagamento su intere pagine de “Il Sole 24 Ore”; siamo costretti a leggere o vedere in tutto il territorio regionale manifesti con il volto del Presidente ed il simbolo di Partito per dire ai cittadini che l'Abruzzo è ripartito».

10/11/2006 9.36