I ristoratori italiani in Abruzzo alla scoperta delle prelibatezze locali

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dal 12 al 17 novembre Abruzzo Quality Food, consorzio di imprese, del settore agroalimentare, con sede a Teramo nato per la promozione dell’esportazione dei prodotti tipici abruzzesi delle aziende associate, ospita in collaborazione con la Regione Abruzzo una delegazione del Gruppo Ristoratori Italiani (GRI) per promuovere la conoscenza del territorio regionale e dei suoi prodotti tipici.

ABRUZZO. Dal 12 al 17 novembre Abruzzo Quality Food, consorzio di imprese, del settore agroalimentare, con sede a Teramo nato per la promozione dell'esportazione dei prodotti tipici abruzzesi delle aziende associate, ospita in collaborazione con la Regione Abruzzo una delegazione del Gruppo Ristoratori Italiani (GRI) per promuovere la conoscenza del territorio regionale e dei suoi prodotti tipici.


Il GRI è un'associazione che raggruppa otre 400 ristoranti di matrice e tradizione italiana, situati in tutti gli Stati Uniti da New York a Miami e San Francisco, con un fatturato complessivo di oltre 400 milioni di dollari. L'associazione riveste un ruolo notevole nel mondo della ristorazione americana in generale ed italo - americana in particolare, intrecciando tra l'altro una fitta rete di relazioni e rapporti con tutti gli operatori della distribuzione alimentare negli USA.
Ogni anno i responsabili del Gruppo Ristoratori Italiani, di concerto con la Dentsu Communication, scelgono una regione in Italia che possa offrire nuove ed interessanti opportunità sia sotto il profilo della produzione alimentare tipica, di qualità alta, sia sotto il profilo turistico e di percorsi eno-gastronomici. Il Consorzio Abruzzo Quality Food ha peraltro già ospitato, su richiesta del GRI, un esponente della Dentsu in missione esplorativa e quattro giovani cuochi selezionati per una settimana di stages presso scuole e ristoranti, ma anche visite in siti produttivi e turistici.
Abruzzo Quality Food, con l'ausilio della Regione Abruzzo, nella figura del vice presidente Enrico Paolini, ha inteso presentare la nostra realtà direttamente ad operatori del mercato che possono essere sicuramente leader nelle loro attività.
La visita dovrebbe essere una vera e propria scoperta del nostro territorio attraverso un itinerario che contemplerà sia incontri d'affari con le nostre migliori realtà produttive del settore agro alimentare (frantoi, cantine, caseifici), sia visite in alcuni dei luoghi più suggestivi della nostra regione (Santo Stefano di Sessanio, Navelli, L'Aquila, Civitella del Tronto, la costa teramana, Castelli) dove è naturale l'incontro tra territorio e tipicità alimentari, artistiche e di alto artigianato.

«E' una nuova ed economica azione di marketing territoriale – spiega il presidente del Consorzio Abruzzo Quality Food, Ermanno Ruscitti -. E' nuova perché nel terzo millennio, ormai, siamo consapevoli di avere una produzione matura e di qualità che può e deve richiamare il mercato nel nostro territorio per far comprendere ai possibili investitori che le nostre produzioni nascono in un contesto sano per qualità e per genuinità, dove non è il prezzo a fare la differenza ma l'alta specificità dei nostri artigiani e dei nostri produttori. E' economica perché non siamo noi ad andare nei mercati ma in qualche modo è il mercato a venire da noi con evidenti economie».

«Nell'individuazione di una strategia di marketing per l'estero – dichiara il direttore del Consorzio, Emidio Di Patrizio – Abruzzo Quality Food ha deciso di avere una testa di ponte, un partner nel mercato prescelto, che possa veicolare ed indirizzare l'offerta nei canali di mercato giusti, suggerendo e supportando le azioni promozionali più efficaci».

10/11/2006 8.58