Edilizia scolastica e finanziaria: Azione giovani si mobilita

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. A Teramo Alessandro Franchi presidente Provinciale Azione Giovani spiega la necessità di introdurre nella nuova Finanziaria più fondi per le scuole. «Con questi pochi fondi non si riuscirà a fare niente». A Pescara si organizza un corteo mentre a Lanciano si ricorda la caduta del muro di Berlino.
Lo aveva detto qualche giorno fa il ministro Fioroni: «il finanziamento all'edilizia scolastica è assolutamente insufficiente».
Tornano a ribadirlo oggi gli esponenti di Azione Giovani di Teramo che sottolineano come i 250 milioni di euro divisi in tre anni siano in realtà poca cosa. «Questo significa», spiega Franchi, «che le province potranno aggiustare pochissime scuole. È incredibile poi che la Finanziaria stanzia invece 155 milioni per le scuole non statali, lasciando quelle statali cadere a pezzi».
Il movimento studentesco chiede che il finanziamento per l'Edilizia sia aumentato «in maniera significativa e che non venga rinviata la scadenza per la messa a norma degli edifici: la sicurezza degli studenti è troppo importante».
Il Problema dell'edilizia scolastica in Provincia di Teramo è stato rilevato anche dal Prefetto che ha istituito un tavolo permanente sul tema a cui partecipano i soggetti istituzionali coinvolti, «ma purtroppo non ancora le rappresentanze studentesche», sottolinea Franchi, «neppure quelle riconosciute dal Ministero della Pubblica Istruzione».
Azione Giovani chiede al presidente della Provincia D'Agostino «un impegno concreto che vada oltre le dichiarazioni fatte agli organi di stampa in cui si sbandierano impegni economici a cui non fa seguito la realizzazione delle opere. E' necessario dare più delle semplici rassicurazioni verbali a genitori, giustamente preoccupati come nel caso del Liceo Scientifico di Giulianova, per le condizioni in cui i propri figli sono costretti a vivere un diritto garantito costituzionalmente come l'istruzione scolastica».
E il mondo della scuola e degli studenti è investita in pieno in rincari che non giovano affatto: «Si aumentano i costi per i trasporti, poco o nulla si fa per il costo insostenibile dei testi scolastici, le strutture scolastiche sono prive delle previste certificazioni di sicurezza; a questi problemi la Politica deve dare risposte concrete evitando la continua demagogia su "i giovani che rappresentano il futuro", salvo poi non impegnarsi per garantire loro un futuro».

LA MANIFESTAZIONE DI PESCARA

Azione Giovani e Azione Studentesca hanno organizzato per domani venerdì 10 novembre una manifestazione di protesta contro i tagli alla scuola pubblica previsti nella finanziaria 2007; l'aumento dei fondi per la scuola privata; i tagli all'edilizia scolastica.
Gli studenti chiedono «più rappresentanza e più diritti agli studenti, scuole più sicure che rispettino la legge 626 sulla sicurezza, la costituzione della comunità studentesca».
Il concentramento degli studenti avverrà alle ore 9,00 in Piazza Salotto, da qui partirà un corteo che si snoderà su via N. Fabrizi - via Venezia - via Bologna - via del Concilio - piazza Italia.

Il corteo terminerà davanti al Palazzo della Provincia dove una delegazione di rappresentanti dei vari istituti cittadini incontrerà l'Assessore alla Pubblica Istruzione Fidanza.

LANCIANO, IN RICORDO DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO

In occasione del XVII anniversario della caduta del Muro di Berlino, oggi, 9
Novembre, Azione Studentesca e Azione Giovani si mobiliteranno davanti agli istituti superiori di Lanciano con un volantinaggio in ricordo di questo importante evento storico.
«Il muro della paura e dell'odio, della divisione e della vergogna, non resse all'urto della voglia di libertà di quei milioni di europei che durante quell'indimenticabile 1989 trovarono il coraggio e la forza di opporsi al terrore imposto da quarant'anni di imperialismo sovietico», si legge sui volantini.
«Il messaggio che vogliamo trasmettere ai giovani di Lanciano», spiegano i promotori dell'iniziativa, «è che bisogna ricordare la storia della nostra Europa, sia delle sue sconfitte come Budapest -quando nel 1956 migliaia di giovani scesero in piazza per manifestare contro il regime comunista e l'invio delle truppe sovietiche nella loro città- sia delle sue vittorie come Berlino, per riuscire a realizzare il nostro sogno di
un'Europa libera, armata e indipendente. Il 9 novembre è, quindi, anche l'occasione per continuare a rendere onore a tutti coloro che sono morti lottando per la libertà contro il comunismo e le sue mura. Inoltre, sarà recapitato a tutti i Presidi un messaggio di commemorazione di questa data storica con l'auspicio che venga portato a conoscenza dell'intera scuola».

09/11/2006 10.13