Pedaggi, il Consiglio di Stato ristabilisce gli aumenti su A24 e A25

Alessandro Biancardi

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Pedaggi, il Consiglio di Stato ristabilisce gli aumenti su A24 e A25
AGGIORNAMENTO 9 NOV ABRUZZO. Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensione della sentenza con cui il Tar Lazio, alcune settimane fa, aveva accolto le istanze di Regione Lazio, Regione Abruzzo, Provincia di Teramo e Comunità montana del Gran Sasso in merito agli ultimi aumenti dei pedaggi autostradali sull’A24 e sull’A25, quelli fatti scattare da Strada dei Parchi il 1° gennaio di quest’anno. Contro la sentenza, infatti, la società si era appellata al Consiglio di Stato.
Il Tar di recente aveva ripristinato le tariffe al 2005 mentre il provvedimento di oggi di fatto annulla quello precedente riportando i pedaggi agli aumenti originari, come se nulla fosse successo.
Tuttavia, mentre la richiesta di misure cautelari provvisorie presentata da Strada dei Parchi era stata inizialmente respinta, ieri, in sede di discussione, il Consiglio di Stato ha deciso diversamente ed ha ritenuto di accogliere l'istanza di sospensione.

«La decisione del Consiglio di Stato giunge inaspettata – è il commento del presidente della Provincia, Ernino D'Agostino – anche alla luce del precedente pronunciamento. Prendiamo atto della decisione ma rimaniamo convinti della fondatezza delle nostre argomentazioni. Trattandosi tuttavia ancora di una fase cautelare, attendiamo di discutere il merito».
Intanto, come noto, si è in attesa del pronunciamento del Tar Lazio sull'autonomo ricorso presentato da Provincia di Teramo e Comunità montana per gli aumenti delle annualità precedenti a partire dal 2003.

08/11/2006 15.50

DEL TURCO FURIOSO

«Le due Regioni, Abruzzo e Lazio, non potranno ulteriormente tollerare, data la loro posizione costituzionale,l'applicazione di una normativa che si pretende le escluda da ogni potere di indirizzo in ordine alla gestione autostradale, e specificatamente, in ordine al rispetto dei piani di investimento e dei connessi adeguamenti tariffari».
Allo stato, l'unico effetto dell'ordinanza è quello di consentire alla Strada dei Parchi di non dare seguito alla riduzione della tariffa, da essa già disposta in ottemperanza alla sentenza del Tar Lazio.
«Le complesse questioni», sottolinea Del Turco, «sollevate da questa sentenza in base ai ricorsi delle due Regioni, con un rilievo che va molto al di là della specifica vicenda della Strada dei Parchi, come è emerso ampiamente dagli organi di stampa, dovranno essere decise dal Consiglio di Stato nel merito. Le parti, prosegue il Presidente, sono d'accordo nel chiedere un'udienza di merito ravvicinata, in riferimento alla quale si metteranno a punto le più approfondite difese. Eventuali iniziative politiche, conclude Del Turco, anche nell'esercizio della potestà legisliativa delle due Regioni in materia di grandi reti di trasporto (comprensive delle autostrade) potranno essere intraprese rapidamente».

09/11/2006 9.48