Istat: Turismo male in Abruzzo, benissimo gli agriturismo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La fotografia dell’istituto di rilevamento dati sullo stato del settore nel 2004. La permanenza si riduce ulteriormente.



ABRUZZO. La fotografia dell'istituto di rilevamento dati sullo stato del settore nel 2004. La permanenza si riduce ulteriormente.

Arrivano pochi turisti stranieri in Abruzzo.
Questo uno dei dati più forti che emerge dall'annuario dell'Istat in materia di turismo che posiziona la regione tra le ultime ospitanti d'Italia con Molise e Basilicata.
Nell'ultimo anno si registra in tutto il sud un netto cale di presenze: -5,2% di stranieri che decidono di trascorrere Natale e Capodanno nel meridione e addirittura un - 27,2% che manca all'appello durante le vacanze di Pasqua 2005.

Ma come se la cava la regione Abruzzo in quanto a strutture ricettive?  Gli alberghi in Abruzzo sono 802, (il 2,4 % d'Italia) per un totale di 48.708 posti letto, 24.585 camere, e 23.992 bagni.
I campeggi e i villaggi turistici sono invece 83 (il 3,4% di tutti quelli del nostro paese), i posti letto disponibili 42.698.
Gli alloggi in affitto arrivano a 2.350 unità, i posti letto in agriturismo 2.819 (il 2,7%) aumento esponenziale. E sono proprio gli agriturismo che fanno segnare un importante incremento rispetto agli anni scorsi, passando da 102.981 nel 2002 ai 111.066 del 2003 (+7,2 %).
E' evidente come questa nuova forma di turismo, partita ormai dieci anni fa sia sempre più gradita e sono sempre di più quelli che decidono di investire i propri risparmi e aprire un agriturismo.  Gli arrivi in Abruzzo di turisti italianisono stati 1.248.438 e sono rimasti in media 4,8 notti. L'andamento degli arrivi può dirsi soddisfacente, sono arrivati più turisti rispetto alla Calabria che ha più del doppio di posti letto. Il 12% dei turisti italiani sceglie di trascorrere le vacanze in albergo.

Non così positivi invece gli arrivi degli stranieri 174.952 (lo 0,9% di tutti i turisti stranieri arrivati in Italia) e fanno peggio dell'Abruzzo solo Molise e Basilicata rispettivamente con 15.785 e 148.970 arrivi.
Ma i turisti esteri rimangono più a lungo rispetto ai connazionali: 5,32 notti di media. Il 60% sceglie di alloggiare in albergo, contro un 40% che si divide in campeggi, villaggi turistici e case in affitto. L'albergo però sembra dare la connotazione migliore all'idea di vacanza, la sicurezza di godersi una vacanza in pieno relax e con tutte le comodità a disposizione.
Di tutti i turisti che arrivano (stranieri e connazionali) un 27% sceglie l'albergo a 4 o 5, il 62% le 3 stelle e il restante 11 % un albergo da 1 o 2 stelle.

Secondo i dati Istat però il calo dei turisti interesserebbe tutta l'Italia. Nel ferragosto 2004 si poteva calcolare un -8,8 % di italiani che sceglieva il sud della penisola per le vacanze estive e +2,5 di stranieri. Ma con il nuovo anno la tendenza è precipitata vertiginosamente. Nelle vacanze di Natale 2004 e Epifania 2005 si è registrato un calo del 7,3 % italiani, e un -5,2% di stranieri. Il crollo definitivo è giunto qualche mese dopo, con la Pasqua quando si calcolavano un -8,5% di italiani e un -27,2% stranieri. 10/11/2005 10.44