«Il 40% di incidenti mortali sono causati dall'alcol»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Splendora Rapini, responsabile del servizio Algologia di Pescara commenta la decisione del Consiglio dei Ministri che ha approvato un disegno di legge, proposto dal Ministro della Salute, Livia Turco, che vieta la vendita e la somministrazione di alcolici in autostrada.
«Un provvedimento ragionevole», spiega Rapini, «che prende atto del fatto che, tra i fattori umani che possono incidere sul numero degli incidenti stradali, il consumo di alcol è certamente quello più rilevante, considerata anche l'ampia diffusione che le bevande alcoliche hanno tra la popolazione. Si stima, infatti, che il 30-50% degli incidenti stradali gravi o mortali siano causati dall'uso di alcol».
La dottoressa Rapini chiarisce poi che «il rischio aumenta in modo esponenziale con l'aumentare dell'alcolemia e a parità di alcolemia, minore è l'età del conducente, maggiore è il rischio di incidenti e minore è la frequenza con cui si consumano di solito le bevande alcoliche, maggiore è il rischio di causare incidenti stradalia».
In Italia non si conosce il numero di incidenti determinati dalla guida sotto l'effetto di alcol, ma uno studio eseguito nel 2003 parla di una stima di incidenti alcol-correlati che va dai 67.542 ai 112.570).
Nel nostro Paese sono circa 400.000 i controlli del tasso alcolemico effettuati ogni anno dalle Forze dell'Ordine in relazione a persone fermate alla guida di veicoli a motori. Nella sola Francia, nel 2005, si sono superati i 10.000.000 di controlli. La Francia è tra i Paesi europei più virtuosi in tema di sicurezza stradale. Tra il 2002 e il 2005 i morti sulle strade francesi sono diminuiti del 35,4%, mentre in Italia sono in sensibile aumento.
31/10/2006 11.01