Vini:progetto Valeno, scambio di esperienze con i croati

Alessandro Biancardi

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Vini:progetto Valeno, scambio di esperienze con i croati
CROAZIA. Tre vitigni abruzzesi, Montepulciano n., Pecorino b. e Malvasia b. lunga, e tre vitigni croati, Terran n., Malvasia Istriana b. e Zlahtina b., sono stati individuati per poterli studiare e confrontare nei comportamenti produttivi, sia nei vigneti in Croazia che attraverso la realizzazione di vigneti sperimemtali in Abruzzo.
E' stata questa una delle più significative attività condotte dall'ARSSA nell'ambito di "Valeno".
Il progetto, rientrante nel programma INTERREG IIIA Transfrontaliero Adriatico, questa mattina, a Villanova di Cepagatti, è stato illustrato nel corso di un meeting che si è tenuto nella sede dell'Agenzia regionale di sviluppo dell'agricoltura.
«L'obiettivo principale di Valeno» ha dichiarato il direttore generale dell'Arssa, Donatantonio De Falcis «è quello di realizzare una progettualità condivisa, in armonia con le direttive comunitarie, utile per entrambi i partner nello sviluppo dei settori interessati. Vi è, inoltre, l'intento di verificare i modelli di lavoro e di innovazione e di trasferire le conoscenze. L'esperienza, che è iniziata nel 2004 e che si concluderà il prossimo anno» ha proseguito «si sta rivelando estremamente positiva. Attraverso lo scambio di tecnologie di vinificazione, la verifica dell'adattabilità delle varietà tipiche ai diversi territori e la ricerca dell'omogeneizzazione delle strategie» ha spiegato De Falcis «si punta al miglioramento della qualità dei vini in un'area geografica, quella del medio ed alto Adriatico, che presenta molte analogie».
Il gruppo di lavoro istituito dall'Arssa alla fine del 2004, inizialmente ha visitato i territori croati coinvolti nell'iniziativa, nelle zone di Motovun (Istria) e Vrbnyk (isola di Krk), successivamente ha attivato collaborazioni con il CRIVEA di Miglianico, il Consorzio per la tutela viticola ed enologica in Abruzzo, e con la Facoltà di Agraria dell'Università di Teramo.
Poi ha individuato sette siti nel territorio abruzzese (nei territori di Tione degli Abruzzi, Nocciano, Tocco da Casauria, Casalbordino, Orsogna, Controguerra e Roseto degli Abruzzi) per realizzare altrettanti impianti sperimentali.
Al termine di questo percorso, con le uve delle varietà impiegate sono state realizzate delle vinificazioni sia in Croazia, presso l'istituto agrario di Porec, che in Abruzzo, presso il Crivea.
Infine, sulle stesse uve il Dipartimento di tecnologie alimentari dell'Università di Teramo ha condotto la ricerca dei lieviti per verificare gli effetti benefici di alcuni componenti del vino sulla salute umana. Tra le presenze croate della giornata odierna, di spicco quella del sindaco di Vrbnyk, Franjo Tolijanic, rappresentante di una realtà in cui la vitivinicoltura è in grande espansione.
«I nostri non sono numeri da capogiro» ha detto «del resto, la mia città sorge sull'isola di Krk che, pur essendo la più popolosa dell'Adriatico, non supera i 15 mila abitanti. Abbiamo circa 120 ettari di vigneti e la quantità di vino non può che essere limitata. Comunque, produciamo per gran parte vino bianco che riusciamo anche ad esportare all'estero. In Inghilterra, Svezia e Austria per lo più. Stiamo approfittando di questa opportunità per arricchire il bagaglio di conoscenze dei nostri operatori e migliorare, nello stesso tempo, la qualità del nostro prodotto».
Oltre ai due partner croati, il progetto "Valeno", che vede nel ruolo di capofila la Regione Abruzzo, rappresentata dall'Università dell'Aquila, può vantare tra i protagonisti principali anche il Comune di Tollo e la stessa Arssa (ENOREA).
26/10/2006 13.28