Il Consiglio di Stato respinge la richiesta di sospensiva di Strada dei Parchi

Alessandro Biancardi

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Il Consiglio di Stato respinge la richiesta di sospensiva di Strada dei Parchi
ABRUZZO. La società Strada dei Parchi ha presentato al Consiglio di Stato, ieri, appello contro la sentenza con cui il Tar Lazio ha dichiarato la illegittimità degli aumenti dei pedaggi dell'A/24 e dell'A/25. La sentenza, come noto, aveva accolto il ricorso proposto dalla Regione Lazio ed appoggiato, oltre che dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia di Teramo e dalla Comunità montana del Gran Sasso.
Contestualmente, con l'atto di appello la Strada dei Parchi ha richiesto al Consiglio di Stato anche la concessione di un decreto presidenziale per la sospensione della esecuzione della sentenza.
La richiesta di misure cautelari provvisorie è stata respinta oggi dal presidente della competente sezione del Consiglio di Stato, il quale ha fissato la camera di consiglio per la discussione in contradditorio delle istanze della Strada dei Parchi al 7 novembre.
La Provincia di Teramo e la Comunità montana provvederanno comunque all'immediata notifica di un atto di diffida alla Strada dei Parchi e all'Anas affinché si dia esecuzione alla sentenza del Tar Lazio, depositata già dal 5 ottobre.
«L'iniziativa della diffida – dichiarano congiuntamente il presidente della Provincia, Ernino D'Agostino, e il presidente della Comunità montana del Gran Sasso, Alfredo Di Varano - è un atto volto ad ottenere senza ulteriori ritardi l'annullamento degli aumenti tariffari del 2006. Restiamo poi in attesa che il Tar Lazio, il prossimo 8 novembre, esamini l'autonomo ricorso della Provincia e della Comunità montana riguardante anche gli aumenti tariffari delle annualità precedenti».
«La Regione - afferma il presidente Ottaviano Del Turco - ribadisce la propria determinazione affinché sia prontamente eseguita la sentenza del Tar Lazio e sospesi gli aumenti dei pedaggi».

21/10/2006 8.20