Aracu:«Ecco la prova che il governo puntava alla gestione dei fondi»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1485

Aracu:«Ecco la prova che il governo puntava alla gestione dei fondi»
AGGIORNAMENTO (10.26) ROMA. L’incontro terminato ieri sera a palazzo Chigi sui Giochi del Mediterraneo sarebbe terminato con un timido accordo. Le componenti del centrosinistra avrebbero ottenuto il passo indietro di Sabatino Aracu, presidente del Comitato organizzatore. La priorità al momento sarebbe stata individuata nelle garanzie finanziarie e nei fondi da trovare. E Sabatino Aracu a PrimaDaNoi.it dice di aver fatto molti passi indietro lasciando l'aspetto amministrativo in mano al governo.  LO SFOGO DI META' SETTEMBRE - NIENTE SOLDI NELLA FINANZIARIA
Forse un primo timido passo in avanti, dopo mesi di stallo.
Un primo accordo per la realizzazione a Pescara dei Giochi del Mediterraneo del 2009.
Sembrerebbe questo il clima a caldo dei rappresentanti politici e amministrativi che nel pomeriggio hanno preso parte a Palazzo Chigi alla riunione con il Sottosegretario Enrico Letta e il ministro dello Sport, Giovanna Melandri. All'incontro erano presenti il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, il sottosegretario allo Sport Giovanni Lolli, il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, il presidente del comitato Pescara 2009 Sabatino Aracu e il presidente della Provincia di Pescara, Pino De Dominicis.
Tutti si sono detti soddisfatti dell'esito dell'incontro con Letta e Melandri. «C'è stato un accordo con tutti i protagonisti dei Giochi del Mediterraneo - ha detto Lolli - che, nella sostanza, era quello che si auspicava. Ora bisogna fare un lungo lavoro dopo un periodo di turbolenza. È necessario partire dalla parte finanziaria e capire di cosa c'è bisogno e del lavoro da completare».
Di «importante passo in avanti», ha parlato anche il presidente Ottaviano Del Turco.
«Abbiamo chiarito i termini della questione - ha detto - Ora, come ha detto Lolli, si apre la partita finanziaria perché finalmente si è capito quello che da tempo la Regione andava dicendo e che cioè senza precisi impegni finanziari i Giochi non si fanno e che tutti i protagonisti devono assumersi le proprie responsabilità. Per parte nostra - ha concluso Ottaviano Del Turco - a Letta e Melandri ho ribadito quello già detto: la Regione è pronta a realizzare opere che, una volta conclusi i 12 giorni necessari per effettuare i Giochi, rimangano nella titolarità degli abruzzesi e possano servire il territorio».

20/10/2006 8.13

ARACU : «ECCO LA PROVA CHE IL GOVERNO PUNTAVA ALLA GESTIONE DEI FONDI»

L'amministrazione dei Giochi passa a tutti gli effetti in mano al Governo. E' questa la decisione a cui si è giunti ieri nella riunione a Palazzo Chigi. Gli esponenti del Governo si sono detti tutti soddisfatti, eppure è questo l'unico cambiamento.
Era dunque proprio questo aspetto l'ostacolo che ha bloccato finora il normale iter per la organizzazione dei Giochi?
Il presidente del comitato organizzatore Sabatino Aracu ha così di fatto dovuto cedere alle volontà politiche delle maggioranza ma assicura a PrimaDaNoi.it di non essere amareggiato.
«Un passo indietro? Ne ho dovuti fare più di uno, ma alla fine quello che conta è che si sia raggiunto un accordo», ha detto questa mattina al nostro quotidiano.
«Era l'obiettivo fondamentale per me che da anni investo la mia faccia, il mio tempo e il mio lavoro in questo progetto. Adesso l'amministrazione è tutta nelle mani del Governo. Io non ho mai puntato alla gestione delle risorse economiche e sono contento di poter continuare a fare il presidente. Questa è la dimostrazione che al Governo interessavano i soldi e la gestione dei fondi. Adesso sono sereno e tranquillo e spero che da questo momento si cominci a lavorare sul serio».
Ma che cosa cambia in concreto?
Rimane l'istituizione del Comitato organizzatore, presieduto da Aracu («ne sono a tutti gli effetti il presidente», sottolinea, «alcuni giornali stamattina hanno scritto che sono diventato una figura onoraria. Non è affatto vero») e verrà istituita una commissione di vigilanza che sostituisce il consiglio di presidenza e sarà composta dal presidente della Regione e dal suo vice, i presidenti di Provincia di Pescara e Chieti, i sindaci di Pescara e Chieti, un rappresentante del Coni e da Aracu stesso.
La commissione dovrà nominare nei prossimi giorni un direttore che si occuperà dell'aspetto amministrativo. Sarà questo l'altro nodo da sciogliere a breve ma con la maggioranza fatta del centrosinistra non sarà un grosso problema.
Chi sarà l'uomo prescelto ancora non si sa: «Mi auguro», sottolinea Aracu, «che verrà fatto il nome di un manager e non di un politico. Il candidato verrà proposto dal Governo, e quindi da Lolli, e poi la commissione sarà chiamata ad esprimersi».
Cosa cambia con l'incontro di ieri in vista della decisione che dovrà prendere il Comitato internazionale il prossimo 6 novembre?
Secondo Aracu niente.
«Al Cijm non interessano questi aspetti polici», sostiene il presidente, «a loro interessa vedere cosa si sta facendo in concreto per realizzare nel miglior modo l'evento. Vogliono vedere i risultati non i giochi di potere e mi auguro che da questo momento si cominci a lavorare nel miglior modo possibile. Io di più non potevo proprio fare».

A.L. 20/10/2006 10.25