«Ai Comuni si dia una quota maggiore dei canoni demaniali»

Alessandro Biancardi

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«Ai Comuni si dia una quota maggiore dei canoni demaniali»
ABRUZZO. Arriva l’appello dei Comuni costieri che chiedono di innalzare la quota dei proventi dei canoni demaniali marittimi destinata ai Comuni, per poter gestire in modo adeguato gli arenili. In questi giorni si discute della manovra finanziaria e il dibattito coinvolge direttamente gli Enti Locali, che rischiano ulteriori oneri e vincoli alla spesa con la Legge finanziaria 2007.
Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, nella sua veste di componente dell'Ufficio di Presidenza dell' Associazione Nazionale Comuni Italiani, si è fatto portavoce di questa richiesta interessando il Presidente nazionale Leonardo Domenici e ha inviato una lettera a Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro Economia e Finanze, per chiedere di aumentare la quota dei canoni destinata ai Comuni al 70%.
Da quando, a partire dal 2002 in tutto il territorio nazionale, la gestione dei beni demaniali marittimi è stata delegata ai Comuni, l'aumento di competenze è stato affrontato con le sole risorse dei bilanci comunali.
Attualmente la quota del canone destinata ai Comuni non arriva neanche al 10% e deve servire anche a gestire chilometri e chilometri di costa, nella maggior parte delle volte a carico di Comuni piccoli.
Tra i molti problemi sollevati in questi giorni ai tavoli di concertazione, dunque, i Comuni costieri lanciano un appello unanime al Governo perché adegui la disciplina dei canoni demaniali al principio generale per cui all'attribuzione di funzioni deve corrispondere l'attribuzione dei mezzi necessari per il loro esercizio.
L'iniziativa, promossa dal Sindaco di Santa Margherita Ligure e subito accolta da Enrico Di Giuseppantonio, si concretizza nella proposta di un comma aggiuntivo all'art. 16 del disegno di legge della finanziaria 2007, che recita testualmente: “i maggiori proventi derivanti dall'applicazione dei canoni demaniali marittimi secondo le disposizioni del presente articolo, sono devoluti ai comuni competenti per territorio nella misura del 70% e fatto salvo quanto previsto al comma 1, lett.a) sub 2”.

«Ormai da anni i Comuni si occupano anche di canoni demaniali, dimostrando di sapere assolvere a questa funzione importante in maniera adeguata – ha commentato Enrico Di Giuseppantonio – Non è possibile però continuare così: da una parte si continua ad assegnare competenze e dall'altra si scagliano tagli e vincoli ai bilanci comunali. In questo caso, poi, tanti piccoli Comuni si trovano a dover gestire spiagge lunghe anche diversi chilometri, solo con le proprie risorse finanziarie».

17/10/2006 16.02