Decentramento: trasferite alle Province risorse per 4,2 mln

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ammonta ad oltre 4 milioni e 200 mila euro la somma che la Regione Abruzzo ha trasferito alle quattro amministrazioni provinciali per gestire le spese legate al decentramento amministrativo di funzioni. La determinazione è stata formalizzata dalla direzione Riforme istituzionali e Enti locali dopo che l'assessore al ramo, Giovanni D'Amico, ha concluso l'iter politico e amministrativo di trasferimento di funzioni.
La somma complessiva trasferita fa riferimento a due aspetti della spesa pubblica: le spese correnti per le quali è stato trasferito alle quattro province poco più di un milione di euro e le spese in conto capitale per investimenti che invece fa riferimento alla parte più consistente del trasferimento finanziario ammontando ad oltre 3 milioni e 100 mila euro.
«Il passaggio di risorse alle province segna il naturale epilogo del percorso di trasferimento delle funzioni - spiega Giovanni D'Amico -. In passato le province si sono viste attribuite le funzioni ma le risorse sono rimaste nella disponibilità della regione; questo esercizio finanziario, invece, ci permette di perfezionare un iter amministrativo imposto dalla legge nazionale e dare corpo al quel decentramento tanto decantato finora».
Nel capitolo delle spese di investimento sono stati inseriti anche gli importi per l'organizzazione dei corsi di formazione che, com'è noto, è una competenza uscita dalla regioni e passata alle province. Nel dettaglio, per le spese di investimento alla provincia dell'Aquila è andato un milione e 460 mila euro, a Chieti circa 600 mila euro, a Pescara 527 mila euro e a Teramo 535 mila euro. Sempre nel campo del decentramento, mercoledì a Pescara è prevista una riunione tra gli assessori Giovanni D'Amico, Marco Verticelli e i presidenti delle quattro province sul trasferimento delle funzioni in materia di agricoltura.

16/10/2006 11.51