Il progetto. Un ponte fiorito tra Abruzzo e Brasile

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ventiquattro mesi per trasferire l’alta specializzazione florovivaistica italiana ai connazionali che vivono in Brasile. E’ l’obiettivo del progetto “i-flora management”, promosso e diretto dall’Iripa Abruzzo e dall’istituto Anima di Rio de Janeiro nell’ambito del programma finanziato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

ABRUZZO. Ventiquattro mesi per trasferire l'alta specializzazione florovivaistica italiana ai connazionali che vivono in Brasile. E' l'obiettivo del progetto “i-flora management”, promosso e diretto dall'Iripa Abruzzo e dall'istituto Anima di Rio de Janeiro nell'ambito del programma finanziato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.



Un innovativo percorso di formazione che, anche attraverso una ampia e prestigiosa parternship “transnazionale”, partito lo scorso settembre, coinvolgerà migliaia di italiani residenti in Brasile: giovani in cerca di occupazione, occupati che vogliono qualificare e specializzare le proprie conoscenze nel campo florovivaistico, docenti, consulenti e formatori che, nei prossimi due anni, dovranno procedere al trasferimento di competenze e tecnologie e, di conseguenza, allo sviluppo locale del territorio.
Un progetto “firmato” Abruzzo che porterà un pezzo di Italia al di là dell'Oceano.
«Anche se negli ultimi anni il settore della floricoltura in Brasile è enormemente cresciuto grazie alle prospettive favorevoli all'esportazione, alla crescita di domanda interna e alle politiche di appoggio allo sviluppo da parte del governo, i corsi di formazione florovivaistica sono pochi e non soddisfano le esigenze qualitative del mercato, che punta invece alla specializzazione della manodopera», spiega l'IRIPA Abruzzo, «Con questo progetto contiamo di aumentare e qualificare le competenze dei nostri connazionali in Brasile nel settore florovivaistico per lo sviluppo produttivo locale sulla base dei saperi e dei modelli italiani».

Alla base del progetto biennale c'è un “patto organizzativo” per la costituzione di una rete transnazionale composta da una serie di partner con capofila gli enti Iripa Abruzzo e Istituto Anima di Rio de Janeiro.
Tra le altre adesioni ci sono: per l'Italia, Federazione Regionale Coldiretti Abruzzo, Camera di Commercio di Pescara, Università degli studi di Teramo, Asai srl, Apice Piante e Ancitel, Arssa; per il Brasile, Università Federal do Rio de Janeiro (istituto de agronomia) e Associazione Abruzzese di Rio de Janeiro e Espirito Santo. Ad ognuno spetterà una competenza specifica (coordinamento, progettazione, formazione, consulenza, ecc) per il raggiungimento degli obiettivi progettuali.

«In linea generale», spiegano ancora gli organizzatori, «con il progetto “i-flora management”, la specializzazione florovivaistica italiana verrà trasferita in Brasile da consulenti italiani (individuati dall'Iripa anche attraverso la collaborazione dei partners) a formatori professionisti (individuati dall'istituto Anima). Questi ultimi, a loro volta, trasmetteranno agli italiani residenti in Brasile tecniche e know-how attraverso la promozione di corsi, seminari e attività specifiche».
«La formazione dei formatori brasiliani verrà eseguita sia “a distanza” che “in campo”, mentre il trasferimento di conoscenze agli italiani verrà eseguito dai formatori brasiliani sugli italiani che vivono in Brasile con corsi di formazione promossi e coordinati dall'Italia in collaborazione con l'istituto Anima» continua l'IRIPA Abruzzo «le attività formative, che verranno valutate costantemente attraverso specifici processi di monitoraggio, oltre a favorire la specializzazione degli italiani in Brasile, porranno le basi per forme di collaborazione più qualificate tra italiani, immigrati italiani e imprese in Brasile e creeranno un valido flusso informativo tra le imprese del Brasile e le imprese italiane in linea con le esigenze del mercato florovivaistico internazionale».

12/10/2006 11.20