3 milioni di camionisti Usa come 007 per scovare terroristi

Alessandro Biancardi

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3 milioni di camionisti Usa come 007 per scovare terroristi
    WASHINGTON. E' l'ultimo appello del presidente Bush alla nazione. Ma non sono mancate le polemiche.
Il terrorismo è una minaccia ancora troppo presente e così il presidente George W. Bush ha chiamato a raccolta anche i “truckers” (gli autisti dei giganteschi camion americani) contro il terrorismo. Sono loro quegli esperti “drivers” che guidano i “mostri” a 130 all'ora sulle autostrade Usa, che trasportano di tutto da una parte all'altra di questa immensa nazione. Si stima siano circa 3 milioni, dunque il loro aiuto si potrebbe dimostrare molto utile alla causa, ma non mancano le polemiche.
Washington li ha chiamati al “dovere”, ricordando loro che l'America è ancora sotto il mirino dei terroristi, dei fedelissimi di Al-Queda.
Tornare alla normalità sembra difficile quando i servizi di spionaggio non fanno altro che segnalare probabili attentati nella nazione.
Così sfruttando le centinaia di autostrade che si intrecciano per migliaia di chilometri Bush ha pensato di chiamare a raccolta la sua “cavalleria.
Si è rivolto così alla American Truck Association (l'associazione che raggruppa la maggior parte dei camionisti) ed ha chiesto apertamente un aiuto. Subito alcune compagnie di trasporto come la Paccar e la Mack Peterbilt si sono dichiarate pronte ad aiutare la patria.
Ma cosa sarebbero chiamati a fare i “truckers”?
Tre milioni di camionisti, tanti sono nei 50
Stati, si sono offerti per svolgere a tempo pieno mansioni di 007 (senza licenza di uccidere) e segnalare qualsiasi attività sospetta che possano incrociare sulla loro strada.
E gli audaci piloti delle autostrade vengono così invogliati a “individuare e riferire qualsiasi attività sospetta”.
Per esempio: un camion con targhe sospette, che sostano in zone non autorizzate, che marciano in maniera pericolosa e così via.
E cosa succede in caso di “avvistamento”?
Il guidatore deve chiamare subito il un numero di telefono 1.800 e comunicare il messaggio alla Centrale che avverte la polizia statale e federale del luogo. In pochi minuti dovrebbe scattare l'azione per
bloccare e quindi controllare l'eventuale camion nemico dei “terroristi”.
Ma c'è il sospetto che l'unico effetto di questo invito del presidente sia quello di alimentare ulteriormente sospetti e paure.
Molti, infatti, reputano molto difficile sia individuare un eventuale “camion di terroristi” che effettivamente la presenza di terroristi in un “truck”.
Chi ha ragione non sappiamo di sicuro le cose vanno così di questi tempi negli Usa.
Lino Manocchia SSNphoto.com 04/11/2005 9.06