"Più ordine nelle emergenze". Ora ci si intende meglio

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Siglato ieri un accordo fra prefetture e Protezione civile per il coordinamento delle emergenze.
In principio era il caos per gestire le emergenze in Abruzzo.
Oggi invece, in caso di calamità, sarà unica la voce che i cittadini ascolterano: quella della Protezione civile. E luce sia, rispetto al caotico passato, quando la Regione diramava bollettini di stati d'allerta difformi rispetto a quelli della Prefettura.
Finalmente adesso, dicono, si farà ordine. Non solo perchè sarà certa l'identità della struttura che diramerà i bollettini meteo, ma anche perché si garantirà maggior sicurezza delle informazioni diffuse alla popolazione, con una precisa responsabilità regionale in capo alla Protezione civile abruzzese.
L'unione fa la forza, si dice così e rassicura sapere che i punti di criticità nell'ambito delle emergenze verranno gestiti all'unisono dalle 4 prefetture e dalla Protezione civile. Questi, in sintesi, i vantaggi del nuovo accordo sottoscritto tra l'assessore alla Protezione civile, Tommaso Ginoble e i quattro prefetti abruzzesi: Giuliano Lalli (Pe), Aldo Vaccaro (Ch), Giovanni Troiani (Aq) e Francesco Camerino (Te).
Ora bisogna solo sperare che il coordinamento siglato non sia solo formale, ma anche sostanziale, cioè che l'accordo non resti inchiostro buttato.
In questo senso, l'intesa firmata prevede un sistema di allertamento idrometeorologico dal quale definire le azioni operative e di emergenza. L'intesa appena siglata produrrebbe un “sistema di rete” che consoliderebbe la collaborazione tra le varie istituzioni, regionali e statali, quando si tratta di gestire situazioni di emergenza.
«L'innovazione non è di poco conto - spiega l'assessore Ginoble - la protezione civile è un sistema che ha bisogno di raccordi e l'intesa conferma questo indirizzo. Lo si fa soprattutto per garantire l'incolumità dei cittadini e il sistema di allerta appena sottoscritto va nel senso di una maggiore sicurezza».
Meno confusione dunque anche nelle sedi di monitoraggio territoriale che assumevano informazione passate, spesso in modo convulso, dal servizio meteorologico e dalla Prefettura e che da oggi proverranno esclusivamente dalla Protezione civile. Esempio laboratorio ad hoc nel campo sicurezza è quello del Comune di Sulmona, in costante collegamento con la Protezione civile abruzzese. A dirigerlo è anche il vice sindaco di Sulmona, Filadelfio Manasseri, noto in Regione non solo per essere stato un impegnato assessore regionale, ma anche per le sue innumerevoli iniziative volte a migliorare le capacità della Protezione civile abruzzese. Nella città dei confetti non manca il centro di protezione civile locale, sede del Com (Centro operativo misto) comprensoriale per Sulmona e le Comunità Montane a cui si aggiunge il Coc (Centro operativo comprensoriale per il monitoraggio). Le strutture si attivano in caso di emergenza.
A completamento delle competenza del Centro funzionale della Protezione civile e la presenza in regione, nei comuni di Pereto e Tufillo, di due radar meteorologici nell'ambito di un progetto nazionale di grande respiro. A ben vedere sono sistemi d'avanguardia quelli della Protezione civile abruzzese.
Maria Grazia Trozzi 04/11/2005 8.45