Nuovi master per mitigare i rischi delle catastrofi naturali

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Disastrosi eventi naturali e di origine antropica colpiscono vaste aree della terra e gente di ogni razza.
L'Abruzzo è una regione non certo indenne dalle conseguenze di questi eventi, aggravati, sovente, da fattori antropici che accrescono la vulnerabilità del territorio.
Per fronteggiare l'impatto di questi eventi disastrosi la Protezione civile regionale e l'Università dell'Aquila hanno attivato due corsi per Master di secondo livello in "Ingegneria della Prevenzione delle Emergenze" e in "Ingegneria Antisismica".
I due percorsi formativi, ad alto contenuto specialistico, che formano figure professionali interessate alle cause di rischio nei vari contesti operativi, sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa convocata dall'assessore alla protezione civile Tommaso Ginoble.
«Il sistema sociale abruzzese», ha spiegato Ginoble, «necessita di figure professionali specializzate nell'attuazione di misure di prevenzione e mitigazione dei danni, di misure di conservazione e riabilitazione del territorio, di misure di messa in sicurezza dell'ambiente di vita».

Il corso per Master in Ingegneria Antisismica (MIA) forma figure professionali con competenze specialistiche nel campo della progettazione, del recupero e della manutenzione delle strutture civili ed industriali, quali edifici, capannoni, ponti, serbatoi, lifelines, ricadenti in zone sismiche. Lo studio coordinato di discipline dell'ingegneria strutturale, della geotecnica, della geologia, dell'economia e del diritto, consente un approccio integrato alla soluzione dei problemi tipici dell'ingegneria sismica.
Alla fine del corso i professionisti saranno in grado di concepire e progettare correttamente un organismo strutturale nuovo e di valutare le prestazioni di strutture esistenti, verificandone la vulnerabilità sismica e l'attitudine a garantire prestazioni antisismiche predeterminate.
Gli obiettivi del master in Ingegneria della Prevenzione delle Emergenze sono quelli di sviluppare professionalità per attività ed interventi miranti alla previsione e prevenzione delle situazioni di emergenza ambientali e territoriali, promuovendo competenze nella Ingegneria della previsione e prevenzione delle situazioni di emergenza ambientali e territoriali con riferimento a tutte le possibili e molteplici figure professionali che possano essere interessate.
Il Master in ingegneria della prevenzione delle emergenze è destinato a laureati in ingegneria ed architettura (laurea quinquennale) o in Scienze Geologiche o laureati con laurea specialistica in Ingegneria, Architettura e Scienze Geologiche.
Il Master ha articolazione annuale con un impegno complessivo pari a 600 ore di cui circa 200 di stage e/o tirocinio formativo presso Enti e Soggetti pubblici e/o privati interessati alla realizzazione del Corso. Per partecipare al master in ingegneria antisismica è richiesta un preparazione tecnica di base tipica di ha conseguito la laurea quinquennale o specialistica nei settori dell'ingegneria civile, ambientale, edile e dell'architettura.
La proposta di attivazione per l'anno accademico 2006/07 nasce dalla base di numerosi Corsi di perfezionamento organizzati dai proponenti presso gli Ordini professionali della provincia di L'Aquila, di Teramo e di Pescara inerenti la progettazione strutturale in zona sismica.
09/10/2006 16.06