Le future colate di cemento in Abruzzo si decidono domani

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. All’esame in un giorno 10 nuove cave, 4 ampliamenti, un porto turistico, due impianti eolici, un impianto idroelettrico. Il WWF: senza programmazione e pianificazione, praticamente è un salto nel buio per il territorio abruzzese.

Domani sarà letteralmente una giornata “campale” per il territorio abruzzese: in un'unica riunione il comitato VIA della Regione Abruzzo si troverà ad esaminare progetti per 10 nuove cave e 4 ampliamenti, il nuovo porto turistico di Francavilla al Mare, gli impianti eolici della Serralunga a Civita d'Antino e di Alto d'Accio a Cerchio, un progetto per energia idroelettrica sul Pescara e altro ancora.
Dante Caserta, presidente regionale del Wwf, accusa, «E' sconfortante leggere da un lato la convocazione del Comitato VIA di domani con l'ennesimo infinito elenco di progetti potenzialmente impattanti e dall'altro dover constatare la totale mancanza di programmazione e pianificazione per interi settori quali le attività estrattive e l'energia. Ad esempio, i due impianti eolici proposti, che, ricordiamo, sono veri e proprio impianti industriali, dovrebbero sorgere in aree delicatissime, quello di Cerchio nel Parco regionale Sirente-Velino e quello di Civita d'Antino sulla meravigliosa cresta della Serralunga, un'area di fondamentale importanza per la conservazione dell'Orso bruno. Infatti il Corpo Forestale dello Stato nazionale è intervenuto per segnalare al Comitato VIA l'importanza dell'area per la specie. Ovviamente per noi è scontata la bocciatura da parte della Regione dei due progetti».

Nel settore delle cave, poi, si naviga a vista per l'esponente degli ambientalisti «con l'Assessore regionale Bianchi che non ha ancora prodotto alcun tipo di strumento di gestione a scala regionale senza offrire alla comunità abruzzesi neanche i dati aggiornati del settore».
Come si fa, in questa situazione, ad esaminare ora altri 10 impianti, addirittura in una sola occasione?
«Il Comitato VIA della Regione», conclude Caserta, «è costretto a lavorare in condizioni, a nostro parere, del tutto inappropriate, senza un quadro di riferimento regionale certo in cui inserire il proprio lavoro di valutazione. Il WWF ribadisce, quindi, la richiesta di sospendere l'esame di ulteriori progetti in settori chiave quali l'energia e le attività estrattive in attesa della pianificazione necessaria; altrimenti per il territorio abruzzese rischieremo un vero e proprio salto nel buio».

09/10/2006 15.15