Niente soldi nella Finanziaria 2007 per i Giochi del Mediterraneo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dopo i primi, e finora unici, 30 milioni di euro stanziati dal precedente Governo per l’organizzazione di Pescara 2009 si attendeva la seconda trance di finanziamenti. Dovevano essere contenuti nel principale strumento economico: la finanziaria in approvazione. Nulla di tutto questo. E pensare che secondo alcune stime ottimistiche per poter organizzare «in maniera decorosa la manifestazione sportiva occorrono almeno 100 milioni di euro». Ne mancano 70 ed è polemica.   IL REGALO DA 8 MILIONI AI COSTRUTTORI

ABRUZZO. Dopo i primi, e finora unici, 30 milioni di euro stanziati dal precedente Governo per l'organizzazione di Pescara 2009 si attendeva la seconda trance di finanziamenti. Dovevano essere contenuti nel principale strumento economico: la finanziaria in approvazione.
Nulla di tutto questo. E pensare che secondo alcune stime ottimistiche per poter organizzare «in maniera decorosa la manifestazione sportiva occorrono almeno 100 milioni di euro». Ne mancano 70 ed è polemica.


 
IL REGALO DA 8 MILIONI AI COSTRUTTORI



NEMMENO UN EURO NELLA FINANZIARIA 2007

La legge finanziaria per l'anno 2006 ha disposto uno stanziamento di complessivi 30 milioni di euro per l'organizzazione dei Giochi.
Tuttavia nella finanziaria predisposta dal governo Prodi non vi è traccia di nuovi e necessari finanziamenti.
E' per questo che i senatori Legnini e Angius (Ds) si sono affrettati a chiedere con un ordine del giorno approdato in commissione parlamentare al Governo di «prevedere che nella prossima finanziaria del 2007 siano stanziate le risorse ulteriormente necessarie alla realizzazione degli interventi».
«La realizzazione degli interventi infrastrutturali», recita l'odg dei due senatori, «è in forte ritardo a causa dell'insufficienza delle risorse finanziarie. Le suddette opere, oltre ad essere necessarie per il regolare svolgimento dei Giochi sono finalizzate anche allo sviluppo competitivo ed economico dell'intera regione Abruzzo».


PASTORE (FI) FEROCE

«La verità è che troppi esponenti del centrosinistra non vogliono i Giochi», dice Pastore, della segreteria di Forza Italia, «Prendo atto con rammarico» – sostiene infatti Pastore – «del fatto che, ad esempio, a fronte di stanziamenti di oltre 40 milioni di euro per la realizzazione della Cittadella di Tor Vergata - da utilizzare per i “Mondiali di Nuoto di Roma” nel 2009 - per i Giochi del Mediterraneo (che si svolgeranno appunto nello stesso anno) la somma stanziata è invece pari a zero».
«E' inaudito» – dichiara poi il senatore azzurro – «che da parte di questo governo non ci sia nemmeno un centesimo per i Giochi, neanche un soldo per l'Abruzzo e per un evento del quale molti si vantano di voler garantire la perfetta riuscita e che invece continuano, giorno dopo giorno, ad affossare consapevolmente. Ciò che più mi inquieta è il totale disimpegno in questa particolare vicenda del sottosegretario allo Sport , Lolli. Da lui, infatti, quale esponente abruzzese del governo» – dice infine Pastore – «ci saremmo aspettati un ben diverso e fattivo intervento, ma così purtroppo non è stato; se questi sono i segnali di quanto il governo, i suoi rappresentanti di primo piano e le forze di centro sinistra in generale intendono dedicare allo sviluppo dell'Abruzzo (sviluppo che passa anche attraverso i Giochi del Mediterraneo), dobbiamo riconoscere ancora una volta che siamo in una situazione molto brutta».

IN QUESTO CLIMA APPUNTAMENTO AL 12 OTTOBRE


Intanto il Presidente del “Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo 2009”, che è ancora Sabatino Aracu, ha convocato ufficialmente la riunione del relativo Consiglio di Amministrazione. La seduta del massimo organismo decisionale del Comitato Organizzatore dei Giochi, si terrà a Roma il prossimo 12 ottobre, a partire dalle ore 11.00 presso il Salone d'Onore del CONI al Foro Italico di Roma.
All'ordine del giorno della seduta del Consiglio, vi sarà l'esame della situazione dei Giochi, con le comunicazioni del Presidente e il conseguente dibattito.
«La convocazione si inserisce in un momento particolarmente delicato ed importante della fase organizzativa dei Giochi», dice Aracu, «sarà un'occasione per chiarire in maniera trasparente e pubblica la situazione che si è venuta a determinare e trovare soluzioni collegiali che consentono di ripartire con slancio verso la migliore riuscita della manifestazione».


07/10/2006 8.58