Tagli alle linee ferroviarie tra indiscrezioni e smentite

Alessandro Biancardi

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Tagli alle linee ferroviarie tra annunci in pompa magna e smentite dell'ultima ora. La denuncia parte nei giorni scorsi dai deputati Ds che, dalle pagine dell'Unità, avevano presentato il piano che Trenitalia si appresterebbe a varare, per il triennio 2006-2008.
Il piano prevederebbe la soppressione di 47 linee ferroviarie in tutte le regioni italiane. Un totale di 5.100 chilometri di rotaie, un terzo della rete: 14 linee in Piemonte, 7 in Campania, 5 in Sicilia, 2 in Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Marche, Molise, Puglia, 1 in Trentino Alto Adige
E in Abruzzo il tratto interessato sarebbe quello Giulianova-Teramo e Sulmona Carpione
«Un programma di tagli che non ha precedenti nella storia d'Italia», aveva denunciato Eugenio Duca, capogruppo della Quercia, proprio sul quotidiano. «L'annuncio ufficiale dei tagli dovrebbe arrivare a breve», si leggeva ieri sulle pagine dell'Unità, «anche se le polemiche delle ultime ore potrebbero portare a qualche rinvio».
Ma poco dopo arriva proprio la smentita di Trenitalia che assicura che non verrà soppressa alcuna linea ferroviaria.
«Il piano che prevede la chiusura di 47 linee ferroviarie», si legge nella nota della società che gestisce il trasporto ferrato, «nel triennio 2006-2008 al quale ha fatto riferimento anche Eugenio Duca non sarà mai in esecuzione. Si tratta di una normale esercitazione richiesta dall'azienda». Una semplice esercitazione, quindi, anche se Duca aveva precisato, « I problemi che investono il settore ferroviario sono tanti: mancano 600 macchinisti e 400 conduttori. Anche se i treni venissero lasciati in orario, molti verrebbero poi di fatto soppressi con la giustificazione di sopravvenuti motivi tecnici».
A chi credere allora? Di sicuro si ha l'impressione che avremo ben presto una risposta chiara dai fatti. 03/11/2005 10.55