Sulla spesa farmaceutica la Giunta regionale impone nuovi limiti

Alessandro Biancardi

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Con una deliberazione approvata stamattina dall'Esecutivo regionale, su proposta dell'assessore, Bernardo Mazzocca, si introducono, per la prima volta, limitazioni prescrittive sulle prime quattro categorie terapeutiche in ordine di spesa.
L'iniziativa dovrebbe portare ad un risparmio nel 2007 pari a 19 milioni di euro. Si tratta di farmaci cardiovascolari (antipertensivi e per il trattamento dell'ipercolesterolemia) e di farmaci gastrointestinali (soprattutto per curare l'ulcera).
Da uno studio del Servizio farmaceutico della Direzione sanità, con il supporto del Centro di informazione indipendente sui medicinali (Ciim) emerge che, per esempio, l'esomeprazolo è uno dei principi attivi più prescritti nella categoria dei farmaci gastrointestinali, pur presentando il più alto costo terapia giornaliero.
Nella stessa categoria il lansoprazolo, farmaco che ha perso il brevetto sul principio attivo, a parità di efficacia, ha il costo terapia giornaliero più basso e potrebbe essere quindi un utile strumento per contenere l'aumento della spesa farmaceutica.
«Con questo provvedimento - ha spiegato l'assessore Mazzocca - oltre a dare indicazioni a tutti i medici prescrittori, invitiamo le farmacie ospedaliere, all'atto delle dimissioni del paziente, ad attivarsi per erogare farmaci che presentano il costo terapia giornaliero più basso, purché a parità di efficacia».
Non si tratta quindi di un obbligo, chiarisce l'Assessore, ma i medici che non terranno conto di tali indicazioni dovranno motivare la loro scelta, sulla base di criteri di efficacia e sicurezza.
Il provvedimento approvato agisce, inoltre, sul piano della dispensazione, ovvero punta sull'aumento della distribuzione diretta dei farmaci, da parte delle Asl, per incrementare la quale l'Esecutivo regionale ha disposto l'assunzione di 15 farmacisti, destinati ai presidi ospedalieri periferici.
Il costo del farmaco distribuito direttamente è mediamente inferiore del 33,3 per cento sul prezzo praticato all'atto della dispensazione attraverso le farmacie convenzionate. Con questo atto, la Giunta regionale intende fronteggiare il costo della spesa farmaceutica a carico del fondo sanitario regionale, che, sulla base del primo semestre 2006, è di gran lunga superiore al tetto del 13 per cento fissato dallo Stato.
I dati riferiti al periodo gennaio/giugno 2006 evidenziano, rispetto ad analogo periodo del 2005, un aumento della numerosità delle ricette pari all'11,30 per cento, a fronte di una media nazionale del + 5,9 per cento, e della spesa netta del 13 per cento a fronte di una media nazionale del + 10,8.
«Il nostro obiettivo quindi - ha concluso Mazzocca - è interrompere il trend di aumento della spesa farmaceutica, senza voler in questa fase far ricorso ad alcuna compartecipazione a carico del cittadino.E'necessario, infine, rendere efficace il sistema di monitoraggio delle prescrizioni farmaceutiche. Ogni direttore generale dovrà pertanto attivarsi per fornire mensilmente dati che consentano alla direzione Sanità di valutare la coerenza delle decisioni ed il loro impatto sulla salute e ai medici al di verificare il proprio andamento prescrittivo. Questo provvedimento è uno dei primi adottati dalla Giunta in esecuzione con quanto previsto dal piano di risanamento recentemente presentato al Governo e da questo accettato».

02/10/2006 13.24