Sangritana condannata a pagare 14 milioni di euro

Alessandro Biancardi

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LANCIANO «Il problema è molto serio», ha commentato il presidente Loredana Di Lorenzo, « e rischia di compromettere lo sviluppo di tutta la società». Nominata anche una task force di esperti per scongiurare «rischi irreparabili»
La Sangritana è stata dichiarata soccombente in un lodo arbitrale promosso dalla Toto Spa – società che sta realizzando diverse infrastrutture per conto dell'azienda – e condannata al pagamento di una somma complessiva pari a circa 14 milioni di euro. La vicenda è relativa a contenziosi risalenti ad alcuni anni fa e non portati a conoscenza dell'attuale consiglio di amministrazione al momento del suo insediamento. Riguarda alcune cosiddette “riserve” (ad esempio su ritardi o differente esecuzione dei lavori) presentate da Toto nel corso del tempo sulle opere di cui si era aggiudicato gli appalti per la realizzazione.
«Il problema è molto serio», ammette Loredana Di Lorenzo, presidente della Sangritana, « e rischia di compromettere le strategie per lo sviluppo futuro della nostra società. Come è nostro costume, però, non ci arrendiamo e siamo pronti a tentare tutte le strade per uscire da una situazione che ci è piombata inconsapevolmente sulle spalle come un macigno».
Proprio per questa ragione il consiglio di amministrazione ha deciso di attivare una task force di esperti, per studiare e mettere in atto «ogni strategia utile a scongiurare rischi irreparabili derivanti sia da questo lodo, sia da un altro contenzioso che strada facendo appare sempre più corposo e grave».
Per individuare una soluzione, il consiglio di amministrazione della Sangritana ha deliberato di conferire un incarico ai professori Massimo Basilavecchia e Luciano D'Amico, entrambi docenti presso gli atenei abruzzesi di discipline giuridiche ed economiche ed esperti di chiara fama nel loro settore.
«Siamo fiduciosi », aggiunge la Di Lorenzo, «e sappiamo che non sarà facile, ma andremo fino in fondo per garantire un futuro alla Sangritana che è e resterà un fiore all'occhiello dell'Abruzzo nel panorama nazionale dei trasporti».

10.55 28/09/2006